comunicazione convergente
Come formare le nuove risorse per la gestione del marketing

Formare nuove risorse che si occupino della gestione del marketing è cruciale per ogni azienda che voglia crescere: ecco una serie di consigli utili.

Che si parli di aziende strutturate o piccole start-up, al giorno d’oggi è impensabile non puntare su strategie marketing online e offline che aumentino la brand awareness e amplino il parco clienti dell’azienda. Spesso, per la gestione del marketing è necessario introdurre in azienda nuove figure, che devono diventare operative in tempi agili.

Oggi siamo di fronte a un quadro dove il marketing si è ramificato in tantissimi campi differenti e le figure che possono far parte di un team si sono moltiplicate. Da Art Director a Copywriter, passando per Media Buyer, Press, Developer e altre ancora: creare un team composto dalle giuste figure è un passo necessario se si vuole crescere, e uno degli step fondamentali è la formazione delle nuove risorse.

In questo articolo cercheremo di fare luce sulla questione, analizzando alcuni punti fondamentali in relazione alla formazione delle nuove risorse dedicate alla parte di marketing e comunicazione di un’azienda.

La formazione di nuove risorse marketing: i punti cruciali

Vediamo qui di seguito alcuni punti fondamentali che bisogna tenere a mente quando si parla di formazione di nuove risorse per la gestione del marketing.

Selezionare risorse con competenze verticali

Per qualsiasi tipo di azienda, prima della formazione non può che inevitabilmente esserci la fase di recruiting: selezionare risorse adeguate, in linea con i propri obiettivi e la strategia marketing, è sicuramente il primo passo. La cosa migliore è sicuramente selezionare candidati che abbiano skills verticali.

Occorrerebbe dunque formulare una domanda importante: di che cosa ha bisogno l’azienda per crescere? Un copywriter che gestisca la comunicazione, un social media manager che si occupi della presenza sui canali social o un digital advertising che promuova sui vari canali l’azienda tramite strategie paid? Una volta chiarito questo primo punto, sarà più facile scegliere quale risorsa assumere e metterla in condizioni ottimali, pianificandone anche un percorso di crescita e formazione interna.

La formazione non finisce mai

Il mantra da tenere presente quando si parla di gestione del marketing e della comunicazione è che la formazione non finisce mai. Formare una nuova risorsa inizialmente può essere semplice: mettere a sua disposizione risorse più esperte, fornire corsi, casi studio di competitor o interni è sicuramente un buon inizio.

Tuttavia, bisogna ricordare che il settore del marketing, specialmente se parliamo di strategie digital, è in continua evoluzione. Per questo occorre che la risorsa si aggiorni costantemente su nuovi strumenti, trend, strategie o altro, rimanendo sempre in linea con gli ultimi aggiornamenti.

Dall’affiancamento a corsi e workshop

Gestire e formare le risorse interne è cruciale per la crescita di un’azienda, al fine di creare team che siano in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. Quando si parla di formazione di nuove figure, uno step fondamentale è sicuramente affiancarle a una figura senior, che sia in grado di fornire una panoramica generale dell’azienda e giorno dopo giorno costruire un metodo di lavoro che si solidifichi nel tempo.

Oltre a questo, una buona strategia è organizzare workshop, partecipare a webinar o mettere a disposizione delle nuove figure risorse relative a corsi, aggiornamenti o altro, così che possano formarsi anche in autonomia.

Eventi e Webinar

Organizzare meeting e riunioni

Uno dei momenti di maggiore crescita personale e professionale è sicuramente il confronto, e questo avviene soprattutto durante meeting e riunioni. Per questo, se si considera l’inserimento di nuove risorse, organizzare momenti di confronto e condivisione fra i vari team e reparti può essere un’occasione perfetta per trasferire conoscenze alle nuove figure appena arrivate in azienda. Questo può essere fatto tramite meeting, riunioni in presenza, ma anche con occasioni di team building al di fuori del lavoro, come eventi, feste aziendali o altro ancora.

Team marketing: quando affidarsi a un’agenzia esterna
Abbiamo visto una serie di punti che possono aiutare un’azienda a formare nuove risorse marketing, ma non è detto che questa sia l’unica strada: a volte, soprattutto per aziende più strutturate che desiderano comunicare su più canali online o offline, creare un team marketing interno significa dover formare tante figure.

In questi casi una strada percorribile è anche affidarsi a un’agenzia di marketing esterna, che metta al servizio dell’azienda un team dedicato e formato da professionisti del settore, in grado di lavorare a stretto contatto con i responsabili dell’azienda stessa. In questo modo si potrà risparmiare tempo e risorse che altrimenti sarebbero dedicate alla formazione, senza avere conseguenze negative per quanto riguarda i risultati raggiungibili nel tempo dalle strategie di marketing attuate.

Coordinare le risorse cover
Gestione della comunicazione: coordinare le risorse

Coordinare le risorse Marketing è fondamentale per ottimizzare la propria comunicazione sui vari canali online e offline. Scopriamo qualcosa in più.

Assicurarsi che tutto il team sia allineato, coordinato con tutte le attività e le scadenze e che tutta la comunicazione sia strutturata e pianificata al meglio può davvero fare la differenza nella vita di un’azienda. L’organizzazione del team marketing è un aspetto fondamentale per crescere, soprattutto per i grandi gruppi o per le aziende che desiderano presidiare più canali di comunicazione, e che dunque richiedono un impiego di risorse e di energie maggiori. In questo articolo facciamo il punto su come gestire la comunicazione e coordinare le risorse dedicate al marketing e alla comunicazione al meglio, trasformandole in un team efficiente.

Perché è importante coordinare le risorse

Come abbiamo detto in apertura, spesso comunicare online è sinonimo di sforzi considerevoli per quello che concerne la fase creativa, la fase di pianificazione infine la fase operativa di quello che è il piano di comunicazione di un’azienda.

Analisi e strategie, presidio dei canali social, del sito web o del blog aziendale, campagne pubblicitarie online e offline, organizzazione eventi, creazione dei contenuti e via dicendo: ognuna di queste attività coinvolge diversi reparti e ruoli professionali differenti. Art director, copywriter, media buyer, developer, social media manager e così via: tutte le figure devono essere allineate e coordinate al fine di cooperare e lavorare come se fossero un unico organismo con vita propria. Solo in questo modo la comunicazione può risultare efficace e si possono evitare rallentamenti o addirittura gravi errori che potrebbero compromettere la brand authority.

Coordinare le risorse

Gestire le risorse marketing: strumenti utili

Come si suol dire, tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare. Se dunque in teoria potrebbe risultare tutto piuttosto chiaro, organizzare le risorse al meglio durante le attività di tutti i giorni non è sempre una passeggiata.

Un modo per coordinare al meglio tutto il team è sicuramente strutturare un sistema di comunicazione interna efficace, basato su software e programmi che possano aiutare tutte le figure coinvolte.  Un esempio può essere Google Drive, strumento utilissimo per passarsi progetti, cartelle o condividere altri file che siano accessibili a tutti.

Per comunicare, invece, occorre affidarsi a uno strumento di gestione del lavoro per sincronizzare tutto il team, come ad esempio Asana, che permette di creare micro-team che possono condividere progetti, idee o anche scadenze, oppure Notion, dove è possibile creare cartelle con task, descrizioni e associare singoli membri del team a un particolare compito.

Fra i tool più utilizzati non manca poi Slack, un modo per comunicare rapido e organizzato, e che permette di non perdersi nessun messaggio importante e di essere tempestivi nelle risposte a differenza di messaggi o, peggio chat WhatsApp, dove il rischio è di perdersi passaggi importanti.

In ultima analisi, tuttavia, lo strumento scelto può essere secondario: l’importante è che sia utilizzato da tutto il team in maniera puntuale e che offra un minimo di funzionalità di base come, per esempio, la possibilità di recuperare agilmente una vecchia conversazione, scorrere gli allegati, gestire scadenze e così via. Ma anche il migliore degli strumenti risulta inutile se il suo utilizzo non è profondamente metabolizzato dalla squadra. Questo ci porta al punto successivo.

Oltre ai tool, sicuramente serve anche una figura interna, che può essere un responsabile marketing, che abbia una visione a 360° su strategie, obiettivi e modalità, e che dunque sia in grado di delegare compiti importanti ai singoli membri del team marketing e verificare anche il corretto svolgersi delle operazioni, anche quelle di comunicazione interna.

Affidarsi a un’agenzia di marketing esterna conviene?

Insomma, il quadro che emerge dalla situazione è piuttosto chiaro e definito: un’azienda che vuole avere un team marketing interno non deve solo preoccuparsi di assumere risorse e formare un team di professionisti, ma anche mettere i singoli nelle condizioni migliori per raggiungere gli obiettivi di crescita che ci si è prefissati.

Proprio per questo spesso ci si affida ad agenzie esterne di professionisti che curino tutta la parte marketing in outsourcing: in questo modo non solo non diventa più necessario avere delle risorse interne, ma ci si potrà anche dimenticare di tutta la parte di coordinamento, affidandosi completamente all’agenzia che metterà a disposizione dell’azienda il miglior team marketing.

Tramite un account l’agenzia coordinerà il proprio reparto marketing con i manager aziendali e fornendo report sulle varie attività potrà mostrare tutti i risultati ottenuti dalle strategie di comunicazione applicate.

Convincere i prospect con la comunicazione convergente
Rafforzare il contatto con i prospect con la comunicazione convergente

La fase di prospecting è essenziale per un’azienda che lavora con il marketing online: ecco perché applicare una strategia di comunicazione convergente

Rivolgersi a utenti in target, trasformarli in prospect, cioè potenziali clienti e infine in contatti, lead o clienti a tutti gli effetti: questo iter è applicabile a qualsiasi business B2C che lavora con strumenti digitali e che si propone sulle principali piattaforme web.

Attirare i clienti giusti è fondamentale per qualsiasi azienda che voglia crescere esponenzialmente nel tempo, così come è fondamentale mantenere la relazione con i prospect per agevolare l’obiettivo finale della strategia di marketing: la conversione.

La domanda sorge spontanea: come fare a ottimizzare questo processo e a rafforzare la relazione con i prospect? Una via può essere applicare i principi del convergent marketing, ovvero di una comunicazione che si rivolge alle esigenze del singolo e intercetta in maniera precisa i suoi bisogni, le sue necessità e le sue aspettative.

Scopriamo di più in questo articolo di approfondimento.

La fase di prospecting: facciamo chiarezza

Prima di addentrarci appieno nell’argomento, occorre fare un passo indietro e comprendere meglio cos’è un prospect e che cosa prevede la fase di prospecting per un’azienda. Un prospect non è altro che una persona che rientra nel potenziale target al quale si rivolge un’azienda, che magari ha mostrato interesse ma con il quale non è stata instaurata ancora nessuna relazione diretta.

Convincere i prospect con la comunicazione convergente

In parole povere, un prospect è un potenziale cliente o lead, un candidato possibile per entrare in contatto con l’azienda che sta cercando di raggiungerlo tramite le proprie comunicazioni.

Va da sé che l’attività di prospecting è quella fase in cui l’azienda, tramite azioni mirate di marketing, cerca di raggiungere più prospect possibili, offrendo a persone in target comunicazioni legate al brand, ai propri prodotti e servizi o promuovendo iniziative particolari.

Prospect e comunicazione convergente

Le aziende che comunicano sul web sono oramai tantissime e ciascuna di queste si ritrova a dover competere in un panorama sempre più complesso, dove non solo le strategie sono un’infinità, ma vi è anche il rischio di non riuscire a emergere dal rumore di fondo e di conseguenza risultare solo uno fra tanti.

Questo può essere un pericolo proprio durante la fase di prospecting: se un potenziale cliente ci ha conosciuto, magari entrando in contatto con le nostre comunicazioni sui social, iscrivendosi alla newsletter o facendo altre azioni ma senza convertire, è possibile che sia in una fase di indecisione. Magari altri brand hanno una proposta, in termini di prodotti o servizi simili o addirittura migliore della nostra?

Come fare, dunque, a trasformare un prospect in cliente a tutti gli effetti? Una soluzione efficace è applicare una strategia di comunicazione convergente. Per marketing convergente si intende una comunicazione che punta sulla coesione fra social media, smartphone e intelligenza artificiale. L’obiettivo è far sapere al nostro prospect che il brand è davvero interessato a lui e ai suoi bisogni, e questo è possibile segmentando la comunicazione il più possibile.

Questo tipo di marketing, infatti, si rivolge in modo meno preponderante a una audience generale ma punta più ai bisogni del singolo. Al tempo stesso, lo vuole fare in maniera non invasiva, ma piacevole e stimolante.

Nel pratico, questa strategia può essere applicata tramite strumenti di AI efficaci, come ad esempio l’email marketing automation, oppure delle ads che parlano agli utenti in base alle azioni che hanno compiuto precedentemente.

Ad esempio, è possibile impostare mail automatiche diverse per chi ha visitato il sito, chi si è iscritto alla newsletter o chi ha aggiunto al carrello ma non ha comprato, puntando dritti all’obiettivo di marketing che viene costruito sul singolo individuo. Lo stesso si può fare costruendo pubblici di retargeting ben segmentati e mostrando video, immagini e comunicazioni diverse nelle nostre ads.

Con questa comunicazione i vantaggi sono molteplici e la possibilità di fidelizzare un prospect aumenta per il semplice motivo che l’utente si sentirà al centro del messaggio, maggiormente coinvolto emotivamente e in definitiva più propenso a una azione di conversione.

Presenza Digitale
Organizzazione eventi: perché la qualità è più importante dei numeri

Per un’azienda è importante organizzare eventi e farlo con un focus sulla qualità piuttosto che puntare sulla quantità.

Sebbene il mondo digital e del web marketing sia diventato molto attrattivo per aziende, brand e realtà che vogliono comunicare al meglio, non bisogna mai dimenticare l’importanza del marketing offline e in particolare degli eventi.

Gli eventi sono il punto di contatto fra l’azienda e tutti gli altri attori che entrano in contatto con essa: clienti, potenziali clienti, reparti o collaboratori esterni o anche semplicemente meeting che coinvolgono solo risorse interne. In generale, quando parliamo di comunicazione offline, non possiamo prescindere dall’importanza di un evento, che permette a una realtà di farsi conoscere e di toccare con mano quali sono i propri prodotti, le proprie idee o i valori che propone.

Organizzare eventi: perché è meglio puntare sulla qualità

Organizzare un evento aziendale può essere occasione di incontro con nuovi clienti interessati, ma anche una convention con partner e collaboratori interni e esterni, o ancora un momento per dedicarsi a clienti già fidelizzati. Insomma, va da sé che esistono tantissimi tipi di eventi, ed è proprio per questo che risulta fondamentale sapersi focalizzare sulle tipologie più indicate per gli obiettivi dell’azienda che li organizza.

In parole povere, se si vogliono organizzare eventi e meeting aziendali, conviene puntare sulla qualità che sulla quantità. Organizzare uno, due o tre eventi all’anno piuttosto che uno al mese, concentrando il giusto effort e le risorse necessarie al fine di creare un evento di qualità, può essere molto più premiante.

In questo modo sarà possibile pianificare tutto nei minimi dettagli, dal budget alla realizzazione vera e propria, aumentando le possibilità di successo.

strategie digital marketing

Come organizzare un evento aziendale

Ora che abbiamo chiara la teoria, passiamo alla pratica e vediamo qualche punto chiave per organizzare un evento di qualità

Il team

Il primo step consigliato per organizzare eventi che abbiano successo e siano efficaci sia per un’azienda che per il proprio target è sicuramente affidarsi a un’agenza pubblicitaria. Avere un team di professionisti dedicato, che lavori al concept dell’evento e alla sua realizzazione, è un punto fondamentale per un’organizzazione impeccabile.

Il Briefing

Stabilire che tipo di evento si andrà a organizzare è il primo passo per chiarire le idee al team e lavorare nella giusta direzione. Proprio da questo briefing nascerà l’evento e prenderà forma sia dal punto di vista creativo che tecnico: qual è l’obiettivo dell’evento e a chi è destinato? Come si svolgerà? Quale sarà la location più adatta ad ospitarlo? Partire da una serie di domande cruciali è un passo obbligato.

Format e storytelling

Una volta capito che tipologia di evento si andrà a organizzare, andrà definito un format. Un buffet aziendale è diverso da un release party, così come un meeting fra collaboratori differisce da un evento dove è previsto un public speech. Proprio per questo occorre stabilire il format e lo storytelling attraverso il quale sarà raccontato l’evento.

Budget

In tutto questo non va dimenticato il budget. Capire a quanto ammontano i fondi destinati all’evento determina praticamente tutto. In questa fase occorre valutare i costi legati a eventuali ospiti, buffet, gadget aziendali, location e così via.

Promozione dell’evento

Infine, una volta creata l’idea e studiata nei dettagli, bisognerà anche realizzare una strategia per diffondere l’evento. Social, mail, una landing page, flyer o cartelloni: occorre decidere su quali canali si vorrà diffondere e comunicare l’evento, stabilendo anche dei tempi, un budget pubblicitario e delle KPI da raggiungere.

Si passa all’azione

Come abbiamo visto da questa lista, organizzare un evento richiede un grande effort e solo dopo aver pianificato al meglio tutte queste attività è possibile entrare davvero nel vivo e cominciare a organizzare l’evento. Proprio per questo motivo conviene puntare sulla qualità che sulla quantità.

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Incrementare l’autorevolezza online: 5 passi fondamentali

Comunicare online spesso non è sufficiente per costruire una solida Brand Identity: ecco 5 consigli per incrementare l’autorevolezza online

Per qualsiasi brand che decide di affacciarsi al panorama della comunicazione online è importante lavorare con costanza per acquisire credibilità agli occhi dei propri potenziali clienti. In un mondo dove gli utenti sono bombardati da pubblicità, articoli, ads e altri contenuti, è importante non solo presenziare i principali canali social e comunicare in maniera originale, ma farlo anche in modo autorevole e credibile. In questo modo è possibile creare una community affiatata, che si fida del brand e della sua proposizione di valori.

Come acquisire credibilità online

Se nella teoria è tutto molto chiaro, come si fa a mettere in pratica questa serie di concetti e nello specifico a lavorare al fine di incrementare la propria autorevolezza online?

Ecco 5 consigli utili per aziende, brand o realtà che comunicano online e desiderano lavorare sulla credibilità dei propri contenuti e della comunicazione proposta.

Comunichiamo i nostri valori (e al giusto target)

Per essere credibili, un brand deve lavorare molto sulla proposta comunicativa che vuole direzionare con le proprie attività di marketing online, e non parliamo solo di prodotti, servizi o promozioni.

Una Brand Identity solida si basa su una mission, una vision e dei valori concreti. Ad esempio, un brand potrebbe puntare su valori come Made in Italy, ecosostenibilità, controllo della filiera, artigianalità, personalizzazioni o impegnarsi in altre cause che fanno parte del DNA aziendale. Avere chiari quali sono i valori del brand e il percorso verso il quale si vuole andare renderà il marchio più credibile agli occhi del target.

Ovviamente, la comunicazione andrà poi orientata verso il target giusto, un’audience di persone recettive e che siano in linea con i valori proposti.

Creare contenuti di qualità

Una volta compreso che cosa si vuole comunicare, per acquisire autorevolezza è di fondamentale importanza produrre contenuti di qualità. Che sia un articolo di blog, un post su Instagram o un video Corporate, investire su contenuti qualitativamente elevati aiuterà senza dubbio l’azienda a risultare più credibile e autorevole.

Influencer e Digital PR

Un altro modo per lavorare sulla propria autorevolezza e fare in modo che influencer, brand ambassador, testate giornalistiche o altre figure parlino di noi. Avere a supporto una strategia di influencer e Digital PR è fondamentale per far conoscere il proprio business a un pubblico sempre maggiore.

Si può puntare su collaborazioni con personaggi che condividono valori e audience o magari puntare su redazionali e articoli pubblicate su testate importanti. L’obiettivo è lo stesso: farsi pubblicità attraverso canali che aumentino l’autorevolezza del marchio.

Puntare su attività SEO e Link Building

Oltre al pubblico, quando si parla di autorevolezza online non è possibile prescindere da Google. Essere ben indicizzati e avere un sito web posizionato sulle prime pagine di Google aiuterà a farsi trovare da persone con intenti di ricerca coerenti con il brand. Per fare questo bisogna acquisire autorevolezza agli occhi di Google, ovvero fare in modo che il nostro sito ottenga un punteggio di SEO Authority elevato.

Per fare questo bisognerà lavorare su una Seo Strategy che colpisca diversi asset: avere un sito responsive, veloce, in linea con i parametri di Google, ma anche ricco di contenuti, articoli e pillar che aiutino a indicizzarlo, è sicuramente il primo passo. Oltre a una attività di Seo Content, occorrerà poi puntare sulla Link Building, ovvero avere fonti di citazione esterne da altri siti autorevoli. I cosiddetti backlink aiutano ad aumentare l’autorevolezza del sito linkato e potenziare così il dominio.

Affidarsi a professionisti del settore della comunicazione

Ultimo, ma non per importanza, affidarsi a un’agenzia che metta al servizio dell’azienda un team di professionisti è di sicuro uno dei punti cruciali se si vuole puntare sulla credibilità del marchio e della propria comunicazione online. Dalla produzione di contenuti alla loro pianificazione, passando per attività SEO e di Digital PR: avere collaboratori fidati che si occupino di tutti questi processi dalla A alla Z è fondamentale se si vuole comunicare online.

distinguersi nella comunicazione
Come far notare la nostra azienda grazie alla comunicazione

Emergere dal rumore di fondo e sapersi distinguere dai propri competitor dovrebbe sempre essere uno degli obiettivi della comunicazione di un’azienda: scopriamo come farlo.

Migliorare la propria comunicazione, diffondere messaggi online e offline al pubblico giusto e avere una Brand Identity chiara non sempre è sufficiente a farsi notare. Questo perché il panorama della pubblicità è oramai pieno zeppo di aziende, inserzionisti e marchi che comprano spazi pubblicitari emettono in campo strategie di marketing efficaci, con il conseguente rischio di risultare solo uno dei tanti.

Per questo motivo, quando si elabora una strategia di comunicazione, bisognerebbe sempre partire da una domanda: come fare a farsi notare e a distinguersi dai competitor sempre più numerosi e agguerriti?

In questo articolo cerchiamo di fare il punto su questo tema, attraverso cinque consigli che possono migliorare la comunicazione e renderla originale, diversa e soprattutto efficace.

Comunicare distinguendosi: i punti cruciali

Vediamo quindi cinque punti cruciali che occorre tenere presente se si vuole comunicare in maniera autentica.

Scegliere le proprie buyer persona

Qualsiasi tipo di comunicazione, che sia verbale, non verbale o legata ad attività di marketing, prevede che ci sia un destinatario del messaggio. Per questo, se un brand desidera comunicare in maniera originale, deve sempre partire dal target.

A chi sono i diretti i messaggi? Che cosa vogliamo raccontare? Quali sono i bisogni e le necessità dell’audience a cui ci si rivolge? Partire da queste domande e raccogliere dati e micro-dati sulle abitudini del target può offrire spunti innovativi per innovare la propria strategia di comunicazione.

Avere una visione chiara dei competitor

Capire come e cosa si vuole comunicare è importante, ma spesso prima occorre comprendere a fondo che cosa non si vuole comunicare. E sicuramente un primo passo per distinguersi e avere un Brand Identity forte e autentica è diversificare la comunicazione dai propri competitor.

Prima di elaborare strategie efficaci, studiare a fondo i competitor e le aziende dello stesso settore e capire come comunicano online e offline può conferire una forte visione d’insieme, chiarire i punti sui quali occorre lavorare per differenziarsi e quelli che invece possono essere uno spunto per fare meglio.

far-notare-lazienda

Questa fase è importantissima proprio per evitare di risultate una brutta copia di un brand o un’azienda dello stesso settore e rischiare dunque di mettere a repentaglio la propria Brand Authority.

Pianificare al meglio le strategie Omni-Channel

Una volta tracciato un percorso, occorre passare alla pratica. Oggi per un’azienda è imprescindibile presidiare il più possibile i canali online e offline, al fine di creare un posizionamento ben chiaro nella mente della sua audience di riferimento.

La pianificazione è la chiave di tutto: sviluppare strategie, piani editoriali, contenuti visivi e testuali differenti al base al canale di destinazione è il modo migliore per organizzare la propria comunicazione in maniera efficace. In questa fase occorrerà proprio tenere presente che una strategia multi canale non può essere replicata in maniera identica, ma andrà distinta in base al mezzo. Comunicare su Instagram non è la stessa cosa che fare un ads su TikTok, così come fare una campagna di email marketing è diverso dal pianificare una campagna offline di affissione.

Cavalcare i trend (e rischiare)

I trend, soprattutto nel marketing online, possono dare una visibilità importante a un brand in grado di cavalcarli per primo. Un trend può essere un particolare format diventato virale su una piattaforma, ma anche un modo di comunicare differente o un’innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale o del marketing. Occorre dunque avere uno sguardo ampio e aggiornarsi continuamente, valutando se un trend è cavalcabile e programmando azioni di marketing in anticipo rispetto ai concorrenti.

Affidarsi a professionisti del settore

Infine, un consiglio utile per le aziende che desiderano distinguersi e migliorare la loro comunicazione è affidarsi a dei professionisti del settore, che si occupino di analisi, strategie e realizzazione dei vari contenuti, in linea con le visioni, i valori e gli obiettivi dell’azienda stessa.