Da Datwyler una nuova piattaforma per clienti e partner

Datwyler IT Infra ha attivato un nuovo portale a completamento della sua offerta di Service Level Agreement (SLA) per gli utenti di Micro e Mini Data Centre, tramite il quale è possibile gestire sia richieste di manutenzione preventiva che reattiva. Si tratta di una piattaforma di servizio utilizzabile sia dall’Help Desk Datwyler che dai suoi clienti e partner.

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redesign del sito web
Restyling del sito Web: cosa sapere prima di rifare il sito aziendale

Il restyling del sito Web è un passaggio sempre più importante della vita aziendale. Spesso prima di rifare il sito è necessaria una pianificazione.

Anche il sito aziendale, come ogni asset, di tanto in tanto richiede un adeguamento. Anche se è perfettamente funzionale infatti i trend, i cambi di abitudini degli utenti o semplicemente un cambio della strategia aziendale possono rendere necessarie modifiche e aggiornamenti. Pensare a un restyling del sito web ci permette di includere tutte queste esigenze e anche, in molti casi, di aggiungere soluzioni, funzionalità e servizi migliori. 

Tuttavia prima di aggiornare il sito web aziendale è necessario fare un po’ di analisi e pianificazione.

redesign del sito web

Oggi più che mai il sito rappresenta la prima e in molti casi l’unica opportunità per l’azienda di presentarsi a nuovi prospect, ai clienti e in generale all’ecosistema esterno. Per questo non è pensabile fare salti nel buio o agire sulla base dell’improvvisazione, pena la perdita delle posizioni che abbiamo già conquistato sia dal punto di vista algoritmico, per esempio attraverso il posizionamento sui motori di ricerca, sia dal punto di vista del brand awareness. Per questo motivo raccogliamo qui alcune dei passaggi preliminari necessari prima del restyling

Restyling del sito Web: prepariamoci nel modo migliore

Nel prepararci a rifare il sito web aziendale, ci sono alcune considerazioni preliminari indispensabili. Questo vale indipendentemente per le aziende che si affidano a risorse interne sia per quelle che utilizzano servizi esterni. Probabilmente nel secondo caso sarà necessario svolgere queste attività in modo condiviso, ma questo non ne riduce l’efficacia.

Analizziamo il nostro sito attuale

Oggi c’è chi sostiene che i dati siano il nuovo petrolio. Non dimentichiamoci che anche il più semplice strumento per la gestione delle statistiche può fornirci una grande mole di informazioni da analizzare, in particolare per capire cosa funziona e cosa no nel sito web attuale. Dare per assunto che nulla funzioni semplicemente perché le conversioni non sono soddisfacenti, per esempio, è un errore di metodo. 

Così come lo è, per fare un altro esempio, sostenere che una determinata pagina o soluzione è “intoccabile” perché genera molto traffico. I dati possono aiutarci a fare chiarezza e capire in modo oggettivo dove intervenire.

Verifichiamo gli obiettivi del sito

Un altro passaggio fondamentale è quello di definire il motivo principale per cui stiamo progettando un redesign del sito. Si tratta semplicemente di una revisione dell’immagine aziendale oppure il sito deve essere usato come strumento per l’acquisizione di lead?
Oppure ancora, è presente un funnel di vendita di qualche tipo? Si tratta di un ecommerce?

La definizione degli obiettivi ci permette di stabilire i passaggi successivi.
Un sito che offra soprattutto un’immagine aziendale di pregio infatti nasce sotto presupposti diversi da quello di chi punta all’acquisizione di lead, anche a livello di progettazione. 

Determiniamo budget e scadenze

Un passaggio forse meno ispirativo ma senza dubbio indispensabile. Per poter affrontare un redesign del sito in modo ottimale infatti avere certezza dei costi e dei tempi è fondamentale, anche per poter effettuare proiezioni dei benefici. Una roadmap condivisa con i fornitori e i consulenti inoltre permetterà una migliore pianificazione dei lavori, e in generale una transizione più fluida ed efficiente verso il nuovo sito. 

Concentriamoci sugli utenti

Questo concetto dovrebbe essere alla base, dal momento che la user experience è uno degli aspetti centrali di qualsiasi strategia di marketing. Ma declinarla all’interno di un nuovo sito Web non è sempre semplice. Uno degli esempi più eclatanti è l’adozione della strategia mobile first. Troppo spesso infatti, durante la progettazione di un sito web ci si concentra principalmente sull’utilizzo da desktop, anche in fase di design, quando in realtà è noto che negli ultimi anni la navigazione avviene principalmente da dispositivi mobili.
Analogamente, per esempio, se un’azienda investe molto sul posizionamento SEO, dovrebbe considerare che nella maggior parte dei casi l’apporto della home page è marginale: bisognerebbe concentrare gli sforzi sulle pagine di atterraggio che costituiscono il reale punto di ingresso degli utenti.
Dare precedenza alle funzionalità, e soprattutto prendere atto dei comportamenti degli utenti significa avviarsi verso un redesign di sicuro successo.

Consideriamo gli aspetti tecnici

Quelle che nel mondo anglosassone vengono chiamate technicalities oggi rivestono un ruolo fondamentale. Tipicamente sono una preoccupazione di chi si occupa fattivamente del redesign, ma è importante conoscerle. Per esempio, è corretto impostare una piattaforma di staging per procedere con i lavori e testare le funzionalità prima della pubblicazione.
Ma ci sono molti aspetti che vanno presi in considerazione, come la velocità di risposta del sito, ma anche gli aspetti legati alla SEO tecnica, la possibilità di prevedere tecnologie aggiuntive come AMP, l’ottimizzazione del sito, l’eventuale interazione con i social media. 

Ecco perché in Competition nel proporre un redesign del sito ai nostri clienti ci affidiamo a un team di esperti nei diversi settori, in modo da non lasciare nessuno di questi aspetti al caso. 

Testiamo il nuovo sito in ogni modo possibile

La parte di test è senza dubbio quella più impegnativa, ma è altrettanto indispensabile. Che si tratti di un problema minore o di una funzionalità prioritaria, scoprire al giorno 1 dopo il nuovo lancio che qualcosa non funziona a dovere è un vero e proprio danno di immagine. Per questo motivo, coinvolgiamo nel test il maggior numero di persone possibile, collaudiamo da ogni piattaforma possibile e così via. Teniamo presente che il progetto perfetto non esiste, e inevitabilmente sarà necessario qualche aggiustamento. Ma un test approfondito ci permetterà di evitare gli errori più eclatanti. 

Rifare il sito o ripensare la strategia?

La decisione di lanciarsi in un restyling del sito web può essere anche un buon momento per verificare che la strategia di comunicazione, o il modello di business, siano ancora efficaci e adeguati ai cambiamenti del mercato. Lo abbiamo accennato poco sopra, ma è necessario ribadirlo: il sito Web è uno strumento al servizio della strategia aziendale. Per questo motivo, prima di stabilire che il sito aziendale non soddisfa alcuni requisiti, o non raggiunge le performance sperate, è indispensabile avviare un ragionamento a monte. Rifare il sito web in assenza di una visione più ampia infatti non risolverà le problematiche provenienti da altri ambiti della vita aziendale.
Per esempio, i prodotti e i servizi che offriamo sono ben posizionati sul mercato? Il pricing è corretto? Abbiamo identificato correttamente il target di riferimento?
Sono solo alcuni esempi delle domande che, pur non essendo strettamente correlate alla realizzazione di un nuovo sito Internet, ne influenzano in modo significativo la progettazione.

Organizzare un webinar: consigli pratici per un evento efficace

Organizzare un webinar di successo non è semplicemente una questione tecnica. Come ogni altro evento, richiede attenzione e cura per i particolari.

Organizzare un webinar di successo non è poi così diverso dall’organizzare un evento tradizionale in presenza. Anche perché, come abbiamo visto nelle scorse settimane, oggi i problemi tecnici sono ampiamente superati dalla disponibilità di piattaforme semplici, efficaci e alla portata di qualsiasi utente. Ma sappiamo che questo non è sufficiente, esattamente come nel mondo fisico non è sufficiente avere una location perfetta e una logistica impeccabile per decretare il successo di una iniziativa. Ecco perché abbiamo deciso, in questo ultimo articolo dedicato all’organizzazione di webinar, di concentrarci sugli aspetti meno tecnologici, ma ugualmente fondamentali.

Come sappiamo, i webinar erano già un ottimo strumento prima dei problemi sorti durante il 2020, che però ne hanno mostrato il potenziale a una platea ancora più ampia, mostrando anche la semplicità con cui questi eventi possono essere organizzati. Ecco perché, oggi più che mai, è fondamentale offrire un servizio professionale dal punto di vista organizzativo e della gestione dei contenuti.
Proprio la facilità tecnica nell’organizzazione infatti ha permesso il fiorire di iniziative, a volte anche realizzate in modo non perfettamente professionale, in un mercato che era quasi vergine fino a poco più di un anno fa.

Ecco alcuni consigli che abbiamo preparato per fare si che il nostro prodotto si distingua per qualità e professionalità. 

Organizzare un webinar: la scelta della data

Un errore piuttosto comune fra chi organizza webinar è quello di dare per scontato che dal momento che non sono previsti spostamenti, qualsiasi momento sia opportuno e disponibile per tutti gli uditori. Ma sappiamo che non è così. Il primo consiglio quindi è quello di fissare la data con largo anticipo se è un evento rivolto a una platea numerosa, o quanto meno incrociare le agende con quelle di tutti i presenti se è un evento con numeri più limitati. Nel caso di eventi internazionali, anche l’orario ha una sua importanza: assicuriamoci di averlo fissato tenendo conto del fuso orario di tutti i potenziali iscritti.

Eventi e Webinar

Scegliamo lo strumento da utilizzare

Come abbiamo visto, esistono decine di tool che possiamo usare, dal quelli più semplici dedicati alle videoconferenze, a quelli più completi e articolati. Scegliere lo strumento nelle fasi iniziali dell’organizzazione è fondamentale, perché potrebbe modificare alcune delle scelte che faremo successivamente sulla gestione dei contenuti e l’organizzazione della scaletta.

Organizzare Webinar Microsoft Teams

Decidiamo il format del nostro webinar

Non esistono regole che ci impongono, per esempio, che debba parlare un solo relatore o condividere lo schermo per mostrare slide sia obbligatorio. Nulla vieta, per esempio, che chi tiene in webinar possa usare una lavagna o una serie di fogli, se la location lo permette e se questi risultano ben visibili nell’inquadratura. Allo stesso modo, potrebbero esserci più relatori che interagiscono, eventualmente anche in presenza di un conduttore. Addirittura, se il pubblico lo permette per numeri e qualità, possiamo prevedere un webinar interattivo, in cui chi partecipa può fare le domande in tempo reale, con un minimo di moderazione. La scelta della piattaforma si rivela importante perché alcune sono migliori per la gestione di eventi complessi, ma in generale bastano un paio di prove tecniche per capire e superare eventuali limiti.

Creiamo il contenuto

Se negli eventi in presenza mantenere viva l’attenzione dei partecipanti è un must, negli eventi online dobbiamo mettere ancora più impegno per fare si che il pubblico sia sempre interessato e pronto a partecipare. Per questo motivo gli argomenti devono essere trattati in modo coinvolgente, interessante e consistente. Un risultato molto più semplice da ottenere se il materiale è preparato appositamente per l’evento, se è stato revisionato con attenzione e se le slide e gli eventuali altri contributi sono di buona qualità. 

Attenzione: non è necessario né presentare argomenti completamente nuovi o “inventarsi” uno show. Spesso è sufficiente che gli argomenti siano trattati in modo interessante e coinvolgente e i materiali siano di buona qualità per raggiungere l’obiettivo.

Testiamo il nostro webinar

Un altro aspetto fondamentale e spesso sottovalutato: esattamente come per tutti gli eventi organizzati professionalmente, è indispensabile fare quantomeno una prova generale. Assicurarsi che tutto funzioni infatti è quasi più importante che organizzare il webinar in ogni dettaglio ma “improvvisare”, per esempio, l’entrata degli ospiti. Questa serve sia a testare che l’infrastruttura tecnologica funzioni, ma anche ad assicurarci per esempio che tutti i relatori, in particolare quelli che saranno presenti da remoto, abbiamo sufficiente confidenza con la piattaforma. Idealmente sarebbe bene anche mostrarlo in anteprima a un pubblico, per esempio colleghi o partner, in modo da ricevere un feedback e fare gli eventuali aggiustamenti del caso.

Per organizzare un webinar la promozione è importante

Questo vale in particolare per chi organizza eventi a sottoscrizione, ma può essere una buona idea anche per quelli realizzati a scopo di marketing. Usare i canali aziendali, o altre forme di promozione per rendere noto il nostro evento è senza dubbio un buon modo per raggiungere un pubblico più ampio. Ricordiamoci però di verificare eventuali limiti numerici della piattaforma che abbiamo scelto prima di eccedere nella promozione e rischiare di dover costituire una lista d’attesa.

Follow up: statistiche, registrazioni e feedback

Uno dei principali vantaggi degli strumenti per la creazione di webinar è che ci permettono di analizzare il contenuto. Sia attraverso le registrazioni, che dobbiamo ricordarci di attivare se sono disponibili ed eventualmente rendere disponibili per il nostro pubblico. Le piattaforme più evolute permettono anche di valutare, per esempio, i tassi di abbandono.

Infine ricordiamoci quello che forse è l’aspetto più importante: chiediamo un feedback a chi ha partecipato, in modo da valutare il tasso di soddisfazione e avere spunti di miglioramento per i webinar successivi. 

Organizzare Webinar
Come trovare l’ultimo post dell’anno precedente su LinkedIn

Ecco le istruzioni per seguire la nostra campagna di fine anno #2020cambiamenti pubblicando l’ultimo post del 2019

Il 2020 è stato senza dubbio un anno di cambiamenti imprevisti e imprevedibili. Per chiudere questo anno complesso in modo leggero ma intelligente, abbiamo pensato di lanciare un piccolo gioco. Si tratta semplicemente di andare a ritrovare l’ultima cosa che abbiamo scritto sul LinkedIn nel 2019 e ripubblicarla aggiungendo l’hashtag #2020cambiamenti e taggando @Competition Srl.

Pensiamo che si tratti di un buon modo per guardarci indietro e ricordarci che, anche nei momenti più difficili, l’importante è essere pronti a cogliere le opportunità che accompagnano sempre il cambiamento.

Come recuperare l’ultimo post linkedIn del 2019: le istruzioni passo passo

Dalla home page di LinkedIn, facciamo click su Tu in alto a destra. Dal menu che si apre scegliamo Post e attività.

Ultimo post LinkedIn

Nella pagina che si apre scegliamo la voce post dalla colonna centrale. Va bene anche Articoli, se li scriviamo direttamente su LinkedIn. Armiamoci di un po’ di pazienza e scottiamo la pagina verso il basso, aspettando che carichi i post meno recenti.

Continuando a scorrere, troveremo i post che hanno come riferimento temporale 1 anno. Scegliamo il primo della lista (senza barare!) e ripubblichiamolo con l’hashtag #2020cambiamenti

Ecco come il Covid-19 ha impattato sul panorama delle minacce alla sicurezza

WatchGuard® Technologies ha rilasciato il suo ultimo Internet Security Report riferito al terzo trimestre del 2020. I principali risultati di questo nuovo report rivelano come il COVID-19 abbia influenzato il panorama delle minacce alla sicurezza, con attaccanti che continuano a prendere di mira le reti aziendali nonostante il passaggio al lavoro da remoto e un aumento dei domini malevoli e delle campagne di phishing legati alla pandemia.

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Piattaforme webinar gratuite
Le migliori piattaforme webinar gratuite per organizzare eventi online

Le piattaforme webinar gratuite sono l’ideale per le aziende che vogliono affrontare gli eventi online in modo professionale, ma con cautela negli investimenti.

Organizzare Webinar oggi è un business accessibile a tutti. Alcune realtà ne hanno fatto la loro attività primaria, ma il potenziale non è certo esaurito. I webinar infatti possono diventare anche uno strumento di engagement potentissimo, sia per acquisire nuovi clienti, sia per fidelizzare quelli con i quali abbiamo già rapporti. Ma se vengono usati per questo scopo, devono poter essere organizzati con un occhio di riguardo per il budget. In questo possono esserci di aiuto le piattaforme webinar gratuite, che ci permettono di gestire la formazione online in modo professionale, ma con la giusta attenzione ai costi. 

Le migliori piattaforme webinar gratuite: perché sceglierle

Prima di tutto, una doverosa premessa: in realtà le piattaforme per webinar gratuite sono praticamente inesistenti. Questo perché anche quelle più convenienti in realtà hanno adottato il modello di business freemium, in cui il servizio viene fornito gratuitamente nella sua versione base, mentre i servizi avanzati sono a pagamento.
Tuttavia i servizi elencati in questo articolo hanno un’offerta base più che interessante che ci permetterà comunque di offrire un buon livello di servizio senza costi, per poi decidere, qualora ce ne sia la necessità, di procedere con una versione a pagamento una volta raggiunti i primi risultati. 

Per la verità i servizi per organizzare webinar sono molto più numerosi. Ma la maggior parte degli altri offre una prova gratuita a tempo di 7, 14 o 30 giorni. Un tempo davvero troppo limitato per gestire anche un solo webinar, in particolare per le aziende che muovono i primi passi in questa attività. Il meccanismo Freemium invece non ha limiti di tempo, ma esclusivamente di funzionalità. Il che è perfetto per fare le prime prove, e in molti casi anche per continuare a fornire il servizio, senza il rischio di far scadere il periodo di prova. 

I servizi webinar gratuiti più interessanti

Per suggerire le piattaforme per webinar abbiamo utilizzato i criteri di cui sopra, aggiungendo alcune osservazioni derivanti dalla solidità della piattaforma, dalla sua fama e in generale dalle esperienze degli utenti che le utilizzano.

GoBrunch

Iniziamo questo breve elenco con un apparente outsider: GoBrunch infatti non è particolarmente celebre, almeno in Italia, ma dispone della più interessante offerta gratuita. Con una semplice iscrizione infatti abbiamo la possibilità di creare webinar per 409 persone, senza limiti di tempo. GoBrunch dispone di tutte le funzioni principali per creare un webinar, compresa la condivisione dello schermo, la possibilità di condividere documenti, e gli strumenti di moderazione. Infine, non richiede l’installazione di applicazioni: funziona direttamente attraverso il browser

Piattaforme Webinar Gratuite GoBrunch

My Own Conference

Se cerchiamo una soluzione essenziale ed efficace, My Own Conference è senza dubbio una delle più interessanti. Offre tutti gli strumenti di base per l’organizzazione professionale di webinar: landing page, sondaggi e questionari e la possibilità di rivedere i seminari in differita, per esempio.
Non ci sono molti strumenti per la gestione della stanza, ma se consideriamo che anche nella versione a pagamento è una delle soluzioni più economiche, ci rendiamo conto che è una piattaforma di sicuro interesse. La versione gratuita limita ogni webinar a 20 persone

Piattaforme Webinar Gratuite My Own Conference

Elastic Webinar

Altra piattaforma relativamente nuova, Elastic Webinar punta molto su un aspetto moderno e “smart”. Dispone di un potente strumento di creazione automatica dei webinar, che può essere personalizzato ma permette anche una creazione rapida efficace. 

La versione gratuita limita i partecipanti a dieci per ogni sessione.

Piattaforme Webinar Gratuite Elastic Webinar

Livestorm

se cerchiamo un prodotto che abbia come caratteristica principale la flessibilità e la possibilità di personalizzazione, allora rivolgiamoci a Livestorm. Permette una personalizzazione completa del funnel del webinar, inoltre dispone di un strumento per la gestione del flusso di lavoro efficace e personalizzabile. 

La versione gratuita permette di creare sessioni con un massimo di 10 persone, della durata di 20 minuti

Piattaforme Webinar Gratuite Livestorm

Cisco Webex

Chiudiamo questa breve rassegna con un decano dei servizi per videoconferenza: Webex di Cisco. Come abbiamo detto, si tratta principalmente di uno strumento per videoconferenze, ma è abbastanza flessibile da poter essere usato anche per la gestione di webinar, anche in funzione dei suoi limiti “generosi”. La versione gratuita invece permette la gestione di incontri da 100 persone, della durata di 50 minuti e offre tutte le funzionalità di base della piattaforma. Che per la verità sono più di quelle complete di alcune altre App. 

Piattaforme Webinar Gratuite Webex Cisco

Pronte per l’evoluzione

Il mercato oggi offre decine di applicazioni diverse per l’organizzazione di webinar. Come abbiamo detto, in questo articolo abbiamo scelto di elencare quelle che offrono le migliori opportunità per avviare questa attività, conservando il budget per l’organizzazione dell’evento e la creazione dei contenuti.
Nello stesso tempo, qualora le necessità e la richiesta si facessero significative, tutte offrono la possibilità di rimuovere i limiti e ottenere più funzionalità a costi tutto sommato limitati.