User Experience
Sviluppo siti Web: come progettare una User Experience efficace.

Perché la User Experience è fondamentale per il successo di un sito Web? Con la competizione sempre più serrata, è un’altra strategia per uscire dal rumore di fondo.

Per un periodo di tempo, per la verità abbastanza circoscritto, è stata convinzione comune che la pubblicazione del sito Web rappresentasse in qualche modo la conclusione naturale della parte più complessa del progetto. Oggi sappiamo che non è così, anzi: un sito web anche perfetto, se pubblicato e abbandonato a sé stesso è destinato a non generare alcun traffico, a meno di contingenze estremamente fortunate e altrettanto improbabili. Fra le numerose attività che la creazione di un sito Web nel 2025 implica, senza dubbio la progettazione della User Experience è una delle più importanti.

Si tratta, in breve, di mettere in pratica ogni possibile strumento tecnico, organizzativo e progettuale per fare sì che i nostri utenti abbiano una buona esperienza d’uso del nostro sito. Vediamo come, più nel dettaglio.

Cos’è la User Experience (UX)

Immaginiamo di essere un utente che visita il nostro sito per la prima volta. Lo apriamo e ci accorgiamo subito di una certa lentezza nel caricamento della prima pagina: al centro dell’immagine principale compare un cerchio che, in modo impertinente, continua a girare su sé stesso per un tempo che ci sembra infinito. Quando tutto è pronto proviamo a navigare, ma proprio mentre stiamo per cliccare su un pulsante, questo si sposta in modo beffardo facendoci atterrare da un’altra parte. Qualcosa non va e comprendiamo bene che questo malfunzionamento incide profondamente sull’esperienza di navigazione.

La User Experience, o “esperienza dell’utente” o UX, si riferisce a come un utente percepisce e interagisce con un sistema, nel nostro caso il sito Web aziendale. Una buona UX migliora la soddisfazione dell’utente e aumenta le probabilità di conversione, come l’acquisto di un prodotto o la registrazione a un servizio o il semplice inserimento del nostro sito fra i preferiti da visitare in futuro.

L’88 % dei clienti online afferma che non tornerebbe su un sito web dopo aver avuto una brutta esperienza utente; il 52% degli utenti afferma che una scarsa mobile User Experience abbassa le probabilità di coinvolgimento con l’azienda, e secondo Red Website Design, il 74% delle persone tornano con più probabilità su un sito se questo è ottimizzato da mobile.

Insomma, un sito che non funziona respinge gli utenti che vi abbiamo condotto con fatica. Ma come si gestisce la User Experience?

User Experience
User Experience

Linee guida pratiche per progettare un sito web con una UX ottimale

L’esperienza utente è probabilmente uno dei campi più competitivi del Web Marketing: gli esperti sono alla continua ricerca di soluzioni per migliorarla e guadagnare vantaggio sulla concorrenza. Per questo nascono praticamente ogni giorno nuove best practices e strategie, che spesso costituiscono soprattutto mode e trend per gli addetti ai lavori. Iniziamo invece con alcuni punti fermi da considerare nello sviluppo di siti Web.

Nel momento in cui apriamo il sito sul nostro Browser dobbiamo prestare attenzione a:

  1. Tempi di caricamento: secondo uno studio il 53% degli utenti andrà altrove se il TdC è superiore ai 3 secondi. Google stessa rivela infatti che, se una pagina si apre in un tempo compreso fra 1 e 3 secondi, le possibilità che un utente abbandoni la navigazione prima ancora che il sito finisca di caricarsi sono del 32%, e questo tasso sale esponenzialmente man mano che i secondi necessari per far caricare la pagina aumentano. Oltretutto, un sito lento incide anche sul posizionamento SEO.
  2. Contenuti chiari e facili da leggere e navigazione semplice e intuitiva: porre una certa attenzione al design UX può assicurare un buon vantaggio al sito, così come lo farà una navigazione che porti l’utente a destinazione con il minor numero possibile di passaggi. In altre parole, meno “click” dovrà fare l’utente per raggiungere quello di cui necessità, meglio sarà.
  3. Call to Action chiare e visibili: In un caso studio si afferma che con semplici modifiche ai pulsanti e riservando particolare attenzione alla cura delle immagini e alle descrizioni il tasso di conversione è aumentato del 30%.
  4. Essere assolutamente responsive, cioè adattarsi ad ogni tipo di dispositivo, sia esso lo schermo di un PC, di un Tablet o di un Cellulare: ricordiamoci che circa l’80% degli utenti utilizza il telefonino per qualunque tipo di ricerca.

I fondamenti per la Progettazione della User Experience di un sito Web

Una volta identificato l’argomento dobbiamo dedicare un po’ di tempo alla progettazione della struttura del sito considerando:

  • da quante pagine web il sito sarà costituito, come strutturare la homepage, se si tratterà di un sito statico o di un blog (o entrambi);
  • effettuare una ricerca di immagini e video che andranno ottimizzate per limitarne il peso, in termini di memoria utilizzata;
  • come posizionare gli elementi sul layout, facendo in modo che gli spazi bianchi tra testi e immagini siano ben distribuiti;
  • scegliere font leggibili (mai più di 3) e definire titoli, sottotitoli, citazioni, paragrafi e quant’altro

In pratica, tutti quegli elementi che compongono il Design per la User Experience (Design UX): aspetto, uso, colori, suoni, emozioni e così via.

Solo a questo punto, dopo aver definito la struttura possiamo dedicarci, finalmente alla costruzione vera e propria: acquistiamo un Nome a Dominio per realizzare il nostro sito, possibilmente prevedendo nel budget anche l’acquisizione di un servizio di hosting di livello professionale.

Quali sono i vantaggi di una User Experience efficace?

Una buona esperienza utente ha un impatto diretto sul tasso di conversione di un sito web; secondo il World Usability Congress 2025 l’impatto dell’Experience Design sulle performance aziendali è ritenuto dagli utenti:

  • MOLTO IMPORTANTE per il 59,6% degli stessi
  • IMPORTANTE nel 32,5% dei casi

Il 38,5% dei web designer ritiene che un design obsoleto sia il motivo principale per cui i visitatori abbandonano un sito web, inoltre una UX ben progettata aumenta quasi esponenzialmente il ritorno finanziario rispetto al denaro investito!

Esistono, naturalmente, numerosi strumenti utili, anche gratuiti, per testare e migliorare la UX di un sito web: programmi che ci consentono di raccogliere dati e feedback sugli utenti e sulla SEO per ottimizzare continuamente l’esperienza.

Ricordiamoci che, se vogliamo che il nostro sito web abbia successo, la User Experience è la chiave per ottenerlo e si concretizza soprattutto con il ritorno di un cliente pienamente soddisfatto.

aumentare le visite al sito Web
Come aumentare le visite al sito Web: consigli e trucchi

Aumentare le visite al sito Web significa, se abbiamo fatto le cose a modo, aumentare conversioni e opportunità: ecco alcuni trucchi

Oggi lanciare un sito Web per la nostra azienda è piuttosto semplice (se abbiamo le competenze interne) o economico, se dobbiamo affidarci a fornitori e servizi esterni. Questa relativa semplicità però porta una quantità di concorrenza considerevole. Se al mondo infatti esistono, secondo i dati più aggiornati, circa, 1,83 miliardi di siti, l’Italia si difende piuttosto bene: i soli domini .it hanno sfiorato nel 2020 quota 3 milioni e 400 mila (fonte: CNR.it). 

Farsi trovare, con tutta questa concorrenza più o meno agguerrita, non è una passeggiata. Tuttavia esistono diverse opportunità per aumentare le visite al sito Web in modo naturale, cioè senza ricorrere ad artifici che rischiano di lasciare il tempo che trovano. 

Alcuni di questi trucchi sono immediatamente praticabili mentre altri, pur basandosi su concetti semplici, sono più laboriosi nell’applicazione, ma li riportiamo comunque perché vale la pena di prenderli in considerazione almeno come spunti per la nostra strategia.

aumentare le visite al sito Web

Aumentare le visite al sito web: diventiamo il primo posto dove le persone cercano

Fra tutti i consigli di web marketing che possiamo leggere sui manuali o ricevere, questo è senza dubbio il più semplice come idea di base, ma è al contempo uno fra i più laboriosi da mettere in pratica. Il principio è questo: se il nostro sito diventa il primo posto dove le persone cercano informazioni all’interno della nostra nicchia, vinciamo tutto a mani basse. 

Parlando in termini più tecnici si tratta di stabilire la nostra autorevolezza fino al punto di superare anche l’apparente semplicità dei motori di ricerca.

Il rovescio della medaglia è che un principio così semplice in teoria si scontra con una difficoltà considerevole nell’applicazione. A meno che non lavoriamo in una nicchia davvero ridotta, arrivare a quel tipo di autorevolezza significa fare un enorme lavoro sulla credibilità sia dei propri contenuti sia delle persone, che spesso passa per il sito aziendale ma anche per il social media, per la partecipazione a community e alla creazione di materiali aggiuntivi come webinar [link], ebook e così via. 

Anche se non abbiamo una strategia SEO, pensiamo alla SEO

Può sembrare una contraddizione di termini, ma anche se non abbiamo una strategia SEO vera e propria, ci sono alcune buone pratiche e suggerimenti di facile implementazione che possono migliorare le nostre opportunità di essere presenti sui motori di ricerca. Che, come sappiamo, sono sempre il punto di partenza per chi vuole documentarsi su una tematica o avere risposte precise. 

Essere presenti nel modo corretto sui motori di ricerca significa, in ultima analisi, esserci quando le persone cercano prodotti e servizi come il nostro. Perché perdere questa opportunità se abbiamo la possibilità di approfittarne senza troppo sforzo. 

Molte piattaforme per la gestione dei contenuti, per esempio WordPress, offrono plugin e funzionalità gratuite per migliorare il posizionamento SEO del nostro sito. Se poi ci rendiamo conto che i primi sforzi sono remunerativi, potremo sempre strutturare una strategia vera e propria in un secondo tempo.

Riprogettiamo il sito Web

Rifare il sito Internet è un progetto a tutti gli effetti, che può impattare non poco sulla strategia di marketing digitale dell’azienda. Tuttavia, come in qualsiasi altro ramo, produttivo o promozionale, dell’attività, può diventare il momento ideale per rimettersi in discussione e rendersi conto, per esempio, che alcune delle sezioni che servivano durante la prima stesura non sono così necessarie, oppure che la procedura per il contatto commerciale si può semplificare e così via. 

Un restyling del sito Web può diventare anche una buona opportunità di comunicazione, che si può trasformare in una piccola campagna stampa, soprattutto se decidiamo di implementare qualche funzionalità nuova o interessante. L’unico errore da non fare, in questo caso, è fare un restyling “in corsa” con piccole modifiche progressive, e soprattutto non facciamolo passare in sordina. Pianifichiamo il giorno del cambiamento, annunciamolo sui canali social, inviamo comunicati stampa e così via. 

Produciamo contenuti su piattaforme di terze parti

Fra tutte le tecniche per aumentare le visite al sito Web, e in generale per incrementare la visibilità della nostra azienda, quella di produrre contenuti per piattaforme terze è la più controintuitiva. Il primo istinto, in particolare per chi non è così addentro alle meccaniche del web marketing, è chiedersi perché si debba lavorare per produrre contenuti a vantaggio di altri. In realtà, è l’esatto contrario: posizionando bene i nostri contenuti in piattaforme con milioni di utenti, sfrutteremo una cassa di risonanza altrimenti inarrivabile. In genere in questa strategia ci si riferisce alle piattaforme più note, per esempio YouTube per i video, Medium per gli articoli e così via. 

Ma in realtà i risultati saranno ancora migliori se saremo in grado di presidiare eventuali piattaforme o canali particolarmente frequentati dalla nostra nicchia: LinkedIn, Reddit, Vimeo, Quora o Pinterest, tutto dipende dal nostro ambito e dalla tipologia della nostra attività. 

Aggiorniamo e miglioriamo i vecchi contenuti

Al repurposing dei nostri contenuti di qualità abbiamo dedicato un intero articolo qualche tempo fa. In poche parole, è più semplice e più efficace riproporre un contenuto di successo migliorandolo che non costringersi a inventare novità di continuo. Questo, sia in termini di gradimento del pubblico sia in termini più tecnici, per esempio per quanto concerne la SEO. 

L’interazione è fondamentale

Un’altra buona pratica che si perde nella notte dei tempi di Internet e che oggi torna attuale seguendo le nuove tecnologie: l’interazione, se ben gestita, è sempre vantaggiosa. E se oggi il ruolo di strumenti come forum e chat è marginale per non dire inesistente, altri strumenti più potenti ed efficaci come i sondaggi, le interviste e il coinvolgimento degli influencer possono portare al nostro sito, e di conseguenza alla nostra azienda, un importante incremento di visibilità, oltre a fornirci feedback e spunti di discussione, interni ed esterni, per attività future. 

strategia SEO 2021
7 buoni motivi per investire sulla strategia SEO (anche) nel 2021

Avere una buona strategia SEO sarà, anche nel 2021, il modo più solido ed efficace per incrementare la nostra visibilità. Ecco perché.

Il mondo del marketing digital segue, con tempi accelerati, logiche molto simili a quelle del marketing tradizionale. Anche nel mondo digitale infatti, bisogna saper cogliere le novità e i trend del mercato e saperli armonizzare con tecniche e strategie più solide, che costituiscano una buona base e diano certezze di crescita. Il posizionamento sui motori di ricerca fa senza dubbio parte di questa seconda categoria: una buona strategia SEO infatti non solo porta risultati duraturi nel tempo, ma soprattutto ha il grande vantaggio di essere un’attività pianificabile, gestibile e resiliente alle contingenze.

Una buona strategia SEO non ha vincoli temporali

Il primo motivo per cui avere una buona strategia SEO è indispensabile risiede nella natura stessa delle abitudini di ricerca delle persone. Mentre altri tipi di attività, per esempio la presenza sui social network, sono molto efficaci per chi è davvero abile a cogliere le contingenze e raggiungere il pubblico al momento giusto, la SEO non richiede attività di presidio: saranno gli utenti a intercettare le nostre pagine opportunamente posizionate quando ne avranno bisogno, attraverso Google e gli altri motori di ricerca.
Parallelamente, una strategia SEO è strutturata, sia nella pianificazione sia nella durabilità dei risultati, su tempi piuttosto lunghi, con notevoli vantaggi anche in termini di modalità operative. La SEO è senza dubbio una attività di pianificazione, che permette di lavorare lontano dalle logiche delle contingenze sempre più stringenti che affliggono altri settori del mercato.

strategia SEO 2021

I principali motivi per cui la SEO nel 2021 è più importante che mai

Non è un mistero che nel 2021 le attività online hanno avuto una notevole impennata: sempre più persone usano il Web e anche chi aveva ancora qualche resistenza ha iniziato a farne uso. Questo significa un mercato più ampio che mai, ma anche una maggiore competizione.
Nella SEO, una strategia prevede sempre il rapporto con i competitor, perché si tratta sempre di primeggiare rispetto ad altri che concorrono per la stessa posizione. Quindi ogni esperto SEO si trova perfettamente a suo agio nella gestione della competitività. Vediamo ora come si concretizza questa idea in alcuni punti.

Le persone vogliono siti sempre più veloci

Il tema delle prestazioni di un sito Internet è sempre più attuale ed è legato a doppio filo all’utilizzo dei dispositivi mobili. Il tasso di abbandono per i siti che non rispondono abbastanza in fretta intatti diventa sempre più alto ogni anno che passa. Un’abitudine che anche Google recepisce, considerando la velocità di risposta uno dei parametri fondamentali nella valutazione del sito. Nel 2021 infatti Google utilizzerà esclusivamente le versioni mobili dei siti per indicizzarli.
La SEO segue il tema delle velocità da dispositivi mobili da molti anni, per cui è già pronta ad affrontare questo nuovo cambiamento

Il commercio elettronico “vive” di SEO

Secondo numerose ricerche indipendenti, la maggior parte delle persone che intende comprare qualcosa, inizia con una ricerca. Le percentuali variano a seconda dello studio e in alcuni casi sostengono che più del 90% degli utenti passa da una ricerca prima di acquistare. Ci sembra particolarmente affidabile il dato di Think With Google, che parla del 51%. Più di metà delle persone insomma, prima di acquistare qualcosa, effettua ricerche. Applicare una strategia SEO vincente significa essere presenti esattamente quando le persone ci stanno cercando.

Le ricerche locali sono sempre più frequenti

Fra tutti i tipi di ricerche, quelle che stanno crescendo in modo esponenziale sono quelle locali: tutti noi quando siamo fuori casa usiamo le ricerche per trovare servizi e prodotti intorno a noi. Ecco perché, se non lo abbiamo ancora fatto, è il momento di implementare una strategia SEO anche per il posizionamento locale. A seconda del tipo di servizio della nostra azienda, ci sono diversi approcci per permettere alle persone di trovarci dai loro dispositivi.

Strategia Seo

Le ricerche hanno sostituito i Preferiti

Oggi la maggior parte di noi utilizza più dispositivi per navigare in Rete. Per questo motivo, alcune delle funzioni tipiche della navigazione desktop hanno perso di efficacia. Per esempio è il caso dei bookmark, che fino a qualche anno fa venivano utilizzati per memorizzare i siti di nostro interesse. Anche se esiste la possibilità di sincronizzarli, si tratta di una funzione non troppo utilizzata.
La maggior parte delle persone si affida invece a un metodo più diretto, cioè ripetere una ricerca già fatta quando cambia dispositivo. Per questo motivo è fondamentale che il nostro posizionamento sia uniforme su deskop e mobile. Anche in questo caso il “segreto” è una strategia SEO solida ed efficace. 

Il testo è (e sarà sempre) fondamentale per le ricerche

Anche con la crescente popolarità della ricerca vocale e di altre forme di ricerca alternative il testo sarà sempre il fondamento della ricerca in internet. L’unico modo per aiutare il nostro sito Web nelle ricerche è quello di progettare il testo in modo che sia sufficientemente descrittivo e completo, per permettere una indicizzazione più completa e dettagliata.

Uno specialista SEO che capisce come Google e gli altri motori di ricerca analizzano il testo del sito web può aiutare a organizzare, gestire e redarre il contenuto del testo in modo che Google e gli altri motori di ricerca lo recepiscano nel modo migliore possibile. 

I motori di ricerca si fanno più “intelligenti”

Di anno in anno i motori di ricerca diventano sempre migliori nel comprendere l’intenzione di ricerca, il search intent, cioè quello che sta dietro le semplici parole che scriviamo cercando qualcosa. Sono finiti da tempo i giorni in cui la ricerca rispondeva semplicemente alle parole inserite o, nella migliore delle ipotesi all’ordine in cui erano inserite. Oggi, la maggior parte dei motori di ricerca sa distinguere, per esempio, fra le ricerche informative e quelle che vertono all’acquisto. 

Il contenuto del nostro sito web deve mostrare ai motori di ricerca risposte diverse in base alle diverse esigenze: chi si vuole semplicemente informare sul nostro prodotto o servizio non dovrà atterrare su una pagina dedicata all’acquisto e viceversa. Se siamo abbastanza abili da rispondere in modo adeguato a tutte le esigenze dell’utente, diventeremo un punto di riferimento anche per i motori di ricerca.

Tutti cercano, in qualsiasi momento

Nell’ultimo anno, i numeri del digitale, in particolare delle ricerche e del commercio elettronico, sono aumentate considerevolmente, anche a causa della situazione contingente.
Ma anche se le persone fanno sempre più ricerche (e acquisti), possono comprare solo quello che riescono a trovare

Per questo motivo avere una buona strategia SEO per consolidare la presenza online di un sito oggi non è più necessario solo per le aziende che si occupano di marketing o comunicazione, ma anche per quelle che intendono usare i riscoperti canali digitali per vendere i loro prodotti o offrire i loro servizi. 

redesign del sito web
Restyling del sito Web: cosa sapere prima di rifare il sito aziendale

Il restyling del sito Web è un passaggio sempre più importante della vita aziendale. Spesso prima di rifare il sito è necessaria una pianificazione.

Anche il sito aziendale, come ogni asset, di tanto in tanto richiede un adeguamento. Anche se è perfettamente funzionale infatti i trend, i cambi di abitudini degli utenti o semplicemente un cambio della strategia aziendale possono rendere necessarie modifiche e aggiornamenti. Pensare a un restyling del sito web ci permette di includere tutte queste esigenze e anche, in molti casi, di aggiungere soluzioni, funzionalità e servizi migliori. 

Tuttavia prima di aggiornare il sito web aziendale è necessario fare un po’ di analisi e pianificazione.

redesign del sito web

Oggi più che mai il sito rappresenta la prima e in molti casi l’unica opportunità per l’azienda di presentarsi a nuovi prospect, ai clienti e in generale all’ecosistema esterno. Per questo non è pensabile fare salti nel buio o agire sulla base dell’improvvisazione, pena la perdita delle posizioni che abbiamo già conquistato sia dal punto di vista algoritmico, per esempio attraverso il posizionamento sui motori di ricerca, sia dal punto di vista del brand awareness. Per questo motivo raccogliamo qui alcune dei passaggi preliminari necessari prima del restyling

Restyling del sito Web: prepariamoci nel modo migliore

Nel prepararci a rifare il sito web aziendale, ci sono alcune considerazioni preliminari indispensabili. Questo vale indipendentemente per le aziende che si affidano a risorse interne sia per quelle che utilizzano servizi esterni. Probabilmente nel secondo caso sarà necessario svolgere queste attività in modo condiviso, ma questo non ne riduce l’efficacia.

Analizziamo il nostro sito attuale

Oggi c’è chi sostiene che i dati siano il nuovo petrolio. Non dimentichiamoci che anche il più semplice strumento per la gestione delle statistiche può fornirci una grande mole di informazioni da analizzare, in particolare per capire cosa funziona e cosa no nel sito web attuale. Dare per assunto che nulla funzioni semplicemente perché le conversioni non sono soddisfacenti, per esempio, è un errore di metodo. 

Così come lo è, per fare un altro esempio, sostenere che una determinata pagina o soluzione è “intoccabile” perché genera molto traffico. I dati possono aiutarci a fare chiarezza e capire in modo oggettivo dove intervenire.

Verifichiamo gli obiettivi del sito

Un altro passaggio fondamentale è quello di definire il motivo principale per cui stiamo progettando un redesign del sito. Si tratta semplicemente di una revisione dell’immagine aziendale oppure il sito deve essere usato come strumento per l’acquisizione di lead?
Oppure ancora, è presente un funnel di vendita di qualche tipo? Si tratta di un ecommerce?

La definizione degli obiettivi ci permette di stabilire i passaggi successivi.
Un sito che offra soprattutto un’immagine aziendale di pregio infatti nasce sotto presupposti diversi da quello di chi punta all’acquisizione di lead, anche a livello di progettazione. 

Determiniamo budget e scadenze

Un passaggio forse meno ispirativo ma senza dubbio indispensabile. Per poter affrontare un redesign del sito in modo ottimale infatti avere certezza dei costi e dei tempi è fondamentale, anche per poter effettuare proiezioni dei benefici. Una roadmap condivisa con i fornitori e i consulenti inoltre permetterà una migliore pianificazione dei lavori, e in generale una transizione più fluida ed efficiente verso il nuovo sito. 

Concentriamoci sugli utenti

Questo concetto dovrebbe essere alla base, dal momento che la user experience è uno degli aspetti centrali di qualsiasi strategia di marketing. Ma declinarla all’interno di un nuovo sito Web non è sempre semplice. Uno degli esempi più eclatanti è l’adozione della strategia mobile first. Troppo spesso infatti, durante la progettazione di un sito web ci si concentra principalmente sull’utilizzo da desktop, anche in fase di design, quando in realtà è noto che negli ultimi anni la navigazione avviene principalmente da dispositivi mobili.
Analogamente, per esempio, se un’azienda investe molto sul posizionamento SEO, dovrebbe considerare che nella maggior parte dei casi l’apporto della home page è marginale: bisognerebbe concentrare gli sforzi sulle pagine di atterraggio che costituiscono il reale punto di ingresso degli utenti.
Dare precedenza alle funzionalità, e soprattutto prendere atto dei comportamenti degli utenti significa avviarsi verso un redesign di sicuro successo.

Consideriamo gli aspetti tecnici

Quelle che nel mondo anglosassone vengono chiamate technicalities oggi rivestono un ruolo fondamentale. Tipicamente sono una preoccupazione di chi si occupa fattivamente del redesign, ma è importante conoscerle. Per esempio, è corretto impostare una piattaforma di staging per procedere con i lavori e testare le funzionalità prima della pubblicazione.
Ma ci sono molti aspetti che vanno presi in considerazione, come la velocità di risposta del sito, ma anche gli aspetti legati alla SEO tecnica, la possibilità di prevedere tecnologie aggiuntive come AMP, l’ottimizzazione del sito, l’eventuale interazione con i social media. 

Ecco perché in Competition nel proporre un redesign del sito ai nostri clienti ci affidiamo a un team di esperti nei diversi settori, in modo da non lasciare nessuno di questi aspetti al caso. 

Testiamo il nuovo sito in ogni modo possibile

La parte di test è senza dubbio quella più impegnativa, ma è altrettanto indispensabile. Che si tratti di un problema minore o di una funzionalità prioritaria, scoprire al giorno 1 dopo il nuovo lancio che qualcosa non funziona a dovere è un vero e proprio danno di immagine. Per questo motivo, coinvolgiamo nel test il maggior numero di persone possibile, collaudiamo da ogni piattaforma possibile e così via. Teniamo presente che il progetto perfetto non esiste, e inevitabilmente sarà necessario qualche aggiustamento. Ma un test approfondito ci permetterà di evitare gli errori più eclatanti. 

Rifare il sito o ripensare la strategia?

La decisione di lanciarsi in un restyling del sito web può essere anche un buon momento per verificare che la strategia di comunicazione, o il modello di business, siano ancora efficaci e adeguati ai cambiamenti del mercato. Lo abbiamo accennato poco sopra, ma è necessario ribadirlo: il sito Web è uno strumento al servizio della strategia aziendale. Per questo motivo, prima di stabilire che il sito aziendale non soddisfa alcuni requisiti, o non raggiunge le performance sperate, è indispensabile avviare un ragionamento a monte. Rifare il sito web in assenza di una visione più ampia infatti non risolverà le problematiche provenienti da altri ambiti della vita aziendale.
Per esempio, i prodotti e i servizi che offriamo sono ben posizionati sul mercato? Il pricing è corretto? Abbiamo identificato correttamente il target di riferimento?
Sono solo alcuni esempi delle domande che, pur non essendo strettamente correlate alla realizzazione di un nuovo sito Internet, ne influenzano in modo significativo la progettazione.