Fare telemarketing
Le buone ragioni per fare telemarketing di qualità

Fare telemarketing, quando viene fatto seguendo le buone pratiche, può portare considerevoli vantaggi alla nostra azienda. 

Se stiamo prendendo in considerazione l’idea di fare telemarketing per portare nuovi clienti o nuove opportunità di fatturato alla nostra azienda, potremmo avere bisogno di qualche informazione aggiuntiva. Per esempio sul fatto che il telemarketing di qualità è radicalmente diverso dalle (sempre meno, per fortuna) telefonate invasive che di tanto in tanto capita di ricevere. Anzi, un buon telemarketing dovrebbe fare l’esatto contrario: contattare in modo mirato e intelligente, un numero limitato di potenziali clienti o contatti. 

Come fare un buon telemarketing

Fra tutte le attività che possiamo intraprendere per moltiplicare le opportunità della nostra azienda, il telemarketing è probabilmente quella che richiede il maggior numero di risorse specifiche. Per questo è preferibile, soprattutto nelle prime fasi, affidarsi a un servizio che possa predisporre le campagne senza bisogno di ulteriori sforzi. Avremo tempo e opportunità di strutturare un reparto interno una volta verificati i risultati. 

Un buon servizio di telemarketing sarà in grado di predisporre tutta la filiera di conversione secondo le buone pratiche (e le norme) vigenti, ma la collaborazione dell’azienda committente è fondamentale. Uno dei punti fermi del telemarketing efficace infatti è quello di contattare le persone giuste. Questo ci permetterà sia di ottimizzare gli sforzi, sia di conservare l’immagine della nostra azienda.

Individuare il target migliore per una campagna di telemarketing richiede una forte partecipazione dell’azienda, nell’identificare la buyer persona e le nicchie di pubblico con maggiori opportunità.

Le opportunità offerte dal telemarketing

Prima di iniziare è necessario chiarire ancora un punto: il telemarketing non è solo uno strumento di vendita: può essere usato con successo anche per raccogliere feedback, fare indagini di mercato e conoscere le opinioni del nostro pubblico ideale. Fatta questa premessa, vediamo alcuni dei dei principali vantaggi del telemarketing.

Il Telemarketing è efficace

Uno dei vantaggi del telemarketing è che è uno strumento efficace indipendentemente dalle dimensioni delle aziende. Se usato nel modo corretto può creare una vasta gamma opportunità: è un metodo efficace sia per acquisire nuovi clienti sia per rimanere in contatto con la clientela già acquisita.

Uno dei principali vantaggi è la flessibilità. Possiamo usarlo per generare lead, promuovere e vendere prodotti e servizi, ottenere feedback e molto altro. I risultati migliori si ottengono con la collaborazione fra il fornitore di servizi e i diversi reparti dell’azienda.

Riduzione dei costi operativi

Diversamente da quello che si può pensare, il telemarketing è uno strumento relativamente economico, soprattutto se parliamo del telemarkeging outbound, in cui l’azienda non si deve preoccupare dei costi di logistica e accessori. Il suo costo relativamente contenuto ha origine da una consistente misurabilità, del risultati e delle operazioni effettuate. Rispetto ad altre tipologie di marketing infatti è relativamente semplice valutarne i risultati.

Permette di vendere rapidamente

Tenendo a mente i presupposti iniziali, cioè che per fare telemarketing efficace è necessario seguire tutte le buone pratiche necessarie, si tratta di uno strumento di vendita eccezionale. Se lo scopo è quello di vendere prodotti, un bravo telemarketer può chiudere rapidamente le vendite, in particolare se il cliente ha già avuto contatti o ha già un rapporto di fiducia con la nostra azienda. 

Il telemarketing è un sistema umano di gestire le relazioni

Un buon team di telemarketing è in grado di creare velocemente un rapporto con le persone contattate, non importa se sono lead, prospect o clienti. La proattività degli esseri umani, in particolare nella gestione di eventuali necessità o richieste specifiche, è ancora inarrivabile. Inoltre si tratta di una modalità di interazione ancora preferita dalla maggior parte delle persone. Secondo una ricerca di Forbes del 2019 infatti l’86% delle persone preferisce avere a che fare con le persone invece di dover interagire con i chatbot.

Gli operatori di telemarketing, quando formati nel modo giusto, possono creare una relazione forte con i cliente.

Feedback rapidi ed efficaci

Uno dei motivi per cui molte aziende sfruttano il telemarketing per le operazioni di valutazione dei loro prodotti e servizi è che si tratta di uno dei sistemi più tempestivi e funzionali per raccogliere le impressioni degli utenti. 

Questo è vero in particolare se gli script per la gestione delle richieste sono realizzati nel modo giusto, ma è innegabile che un contatto il più possibile diretto con i clienti è il modo migliore per ottenere le informazioni vitali per la nostra azienda. 

Inoltre molti utenti apprezzano la possibilità di fornire le loro impressioni, trasformando questa modalità di telemarketing in un ottimo strumento di brand awareness.

Contenuti personalizzati
Contenuti personalizzati: come connetterci con il nostro pubblico

I contenuti personalizzati sono un ottimo modo per rinforzare la nostra connessione con gli utenti e con il pubblico

A chiunque piace l’idea di ricevere informazioni il più possibile tagliate sui propri gusti: ci permette di risparmiare tempo, fare scelte migliori e in generale evitare tutte le annoyances legate, per esempio, alla ricerca di contenuti su di un sito, all’interno di un profilo social, o di un qualsiasi tipo di media. I contenuti personalizzati sono la risposta del digital marketing a questo bisogno e, se gestiti nel modo corretto, possono portare sia a un aumento delle conversioni sia a un miglioramento della customer experience.

Cosa sono i contenuti personalizzati

Nella definizione più classica, i contenuti personalizzati sono le informazioni che cambiano all’interno di un sito a seconda dell’utente che lo sta visitando. L’esempio più chiaro è quello della home page dei più famosi siti di ecommerce, come Amazon, Zalando, Gearbest o simili. Se ci colleghiamo al sito e abbiamo un’account registrato, la homepage ci mostrerà prodotti e offerte strettamente collegati agli ultimi prodotti che abbiamo acquistato, messo nelle liste dei desideri, cercato e così via. 

Contenuti personalizzati

Ma gli utilizzi possibili sono molti. Pensiamo per esempio ai siti o alla App che ci mostrano le previsioni del tempo o il traffico nella nostra zona al mattino, per esempio. 

Perché dovremmo personalizzare i nostri contenuti?

Sostanzialmente, per i due motivi indicati nell’introduzione, ma anche perché si tratta di un meccanismo decisamente efficace. Numeri alla mano possiamo scoprire che, in particolare per quanto riguarda il commercio elettronico (e in generale per le attività che prevedono un funnel di conversione), gli utenti sono fortemente motivati dalla personalizzazione. Il 91% dei consumatori infatti preferisce le piattaforme che mostrano contenuti personalizzati, e allo stesso modo il 74% di chi compra online si sente frustrato quando riceve annunci, avvisi o comunque informazioni che non hanno a che vedere con i suoi interessi. 

Oggi esistono strumenti di profilazione molto evoluti che permettono di comprendere le abitudini dei nostri utenti, e di intervenire per fornire loro contenuti personalizzati. Il punto di partenza sono senza dubbio che i dati che piattaforme come Facebbok, per quanto riguarda i fan della nostra pagina e Google Analytics, per quanto riguarda le visite sul sito, possono fornirci. 

Contenuti personalizzati

Naturalmente, se disponiamo già di un sistema di commercio elettronico, o comunque permettiamo agli utenti di autenticarsi, queste personalizzazioni potranno essere ancora più specifiche, sulla base dei dati che abbiamo scelto di raccogliere e che gli utenti hanno acconsentito a fornirci. 

Alcuni esempi di dati da utilizzare per la personalizzazione

L’obiettivo limite è quello di poter fornire a ciascuna persona un contenuti completamente personalizzati e tagliati su misura. Ma questo è un traguardo praticamente irraggiungibile, sia per limiti tecnici e di opportunità sia perché la raccolta dei dati è regolamentata per impedirne un uso indiscriminato. 

Tuttavia quello che possiamo fare, se decidiamo di far intraprendere alla nostra azienda questa strada, è arrivarci per approssimazioni successive, iniziando a personalizzare il contenuto per alcuni parametri piuttosto generici ed arrivare a una personalizzazione maggiore con investimenti successivi. Fra i primi dati che dovremmo utilizzare, alcuni sono molto intuitivi, altri sono estremamente efficaci ma meno immediati da comprendere.

Posizione

Si tratta di uno dei parametri più immediati da comprendere. Per esempio, possiamo usare questa informazione per indirizzare un cliente a una prova o una dimostrazione nel punto vendita più vicino a lui, invece di costringerlo a scoprire da solo dove andare.

Età e genere

Grazie a questi dati possiamo impostare anche il funnel di conversione. Per esempio, con il crescere dell’età aumenta la propensione a fare acquisti in presenza mentre il genere, soprattutto in alcuni settori, può aiutarci a capire su base statistica quali fra i nostri prodotti possono essere di maggiore interesse.

Interesse di acquisto

Se abbiamo la possibilità di tracciare il comportamento degli utenti sul nostro sito (o sul nostro canale di vendita) possiamo anche capire la loro propensione all’acquisto o, per dirla in termini più specifici, a che punto del funnel di conversione si trovano. 

Fornire in modo automatico informazioni diverse a chi sta visitando il sito per la prima volta e a chi ha già qualche prodotto nel carrello o nella lista dei desideri, per esempio, permette di veicolare un messaggio il più possibile profilato.

Abitudini d’acquisto

Anche in questo caso si tratta di personalizzazioni automatiche alle quali può provvedere la nostra piattaforma CRM o il sistema di vendita. Per esempio, se un utente non ha mai scelto di aggiungere prodotti fra quelli indicati nei suggerimenti “potrebbe interessarti anche“, possiamo sostituire quel contenuto con qualche informazione più rilevante, un codice sconto per il prossimo acquisto e così via.

Quali tipi di contenuti personalizzati possiamo produrre?

Per quanto riguarda la personalizzazione delle informazioni (e dei messaggi promozionali) per i nostri utenti abituali e nuovi, il limite è senza dubbio quello della creatività e della capacità della nostra azienda di produrre contenuti.

Per esempio possiamo offrire percorsi di navigazione dedicati che permettano all’utente di finalizzare l’acquisto o trovare informazioni in modo più semplice, sulla base delle sue propensioni. Questo può avvenire in molti modi, dai semplici suggerimenti fino alla creazione automatica di una home page specifica per ogni utente. 

Contenuti personalizzati

Anche l’invio di mail può giocare un ruolo fondamentale. Dalle semplici mail di benvenuto a quelle per consigliare acquisti o ringraziare per un ordine, ogni comunicazione può diventare lo strumento perfetto per migliorare il nostro legame con il cliente. 

Non dimentichiamo che attraverso i social media possiamo veicolare messaggi pubblicitari attraverso quello che viene chiamato retargeting. Uno strumento che, se usato nel modo corretto, può diventare davvero efficace nella comunicazione contestuale. 

Infine, sfruttando metodi più complessi come la gamification, possiamo unire un livello di coinvolgimento e interazione maggiore con la possibilità di fornire dati, informazioni e proposte ancora più personalizzati. In questo caso saranno gli utenti stessi, in cambio di premi o achievement, a fornirci le informazioni che ci permetteranno di migliorare la loro stessa esperienza.