Presenza Digitale

Fare web marketing per le PMI significa prima di tutto ottimizzare gli investimenti, ma anche sfruttare al meglio le idee. Eccone alcune.

Ammettiamolo: il Web non è più generoso come un tempo e anche negli anni d’oro l’idea che fosse sufficiente essere su Internet per avere successo era più che altro una leggenda metropolitana. Tuttavia promuoversi sul Web può ancora offrire buone opportunità, se abbiamo qualche buona idea da seguire e qualche risorsa, in termini di tempo o economici da dedicare. Per dare seguito a questa idea, ecco alcune idee di web marketing per le PMI da mettere in pratica in questo ultimo quarto del 2021.

Partecipiamo ai gruppi su Facebook

Anche se Facebook non è più prominente come un tempo, ha ancora molto da offrire, soprattutto se facciamo parte di qualche tipo di community, anche in termini geografici, per esempio la città o il quartiere., unirsi a un gruppo di Facebook è un’opportunità perfetta. Questo apre una finestra su una nicchia di potenziali clienti, praticamente a costo zero. Possiamo capire la domanda, avviare conversazioni o pubblicare con la pagina aziendale, guidando le persone verso le soluzioni. Essere coinvolti è facile come offrire consigli o dare informazioni. Questo fa molto di più che fornire all’azienda potenziali clienti: possiamo costruire una community all’interno di un ambiente in cui le relazioni sono già buone.

Business nuova normalità

Per esempio, se partecipiamo a un gruppo locale, quando un membro pubblica una richiesta per un prodotto o un servizio possiamo cogliere l’occasione per offrire quello che sta cercando. Una risposta semplice, indicando che offriamo quel prodotto o servizio, è più che sufficiente. Partecipare ed essere riconosciuto all’interno di una comunità ristretta è un’ottima strategia di web marketing per le PMI: è semplice, efficace e nella sua forma più basilare si può gestire anche occasionalmente nei momenti di calma.

Prendiamo in considerazione l’advertising locale

Quando si tratta di marketing digitale, Google Local Service Ads, in italiano Annunci di Servizi locali è un ottimo modo per gestire al meglio i budget più contenuti. Rispetto al tradizionale modello pay-per-click, in questo caso il pagamento avviene per lead, quindi per contatto realmente chiuso. Possiamo ottenerne qualsiasi numero, anche molto ridotto, in base al nostro budget e alla capacità della nostra azienda di gestire nuovi clienti. La configurazione di un annuncio di servizio locale di Google aiuterà inoltre la nostra attività a diventare Google Guaranteed e comparire nella parte superiore dei risultati di ricerca.

Il servizio è disponibile per le categorie offerte da Google. Se Google offre la nostra categoria, ci saranno anche alcune verifiche burocratiche, come eventuali licenze e assicurazioni. Insomma, la nostra attività deve operare completamente a norma. Una volta soddisfatti i requisiti, Google eseguirà un controllo in background: superato anche questo finalmente potremo attivare i nostri annunci. Non proprio una passeggiata, ma è il “prezzo” per avere un rientro praticamente garantito.

L’aspetto interessante di questa soluzione è che sblocca uno strumento di web marketing per le PMI basato su un meccanismo che tipicamente è riservato alle aziende di dimensioni medio-grandi. Le verifiche non sono proprio una passeggiata (meglio farsi aiutare da esperti di digital advertising), ma il meccanismo offre vantaggi interessanti.

Un po’ di sana pianificazione è l’ingrediente fondamentale

Purtroppo, accade di frequente che nelle PMI il web marketing (e il marketing in generale) siano un po’ lasciati all’improvvisazione: si fa quello che fanno tutti, più o meno nel modo in cui lo fanno tutti, in modo da non doverci pensare troppo. Questo spesso porta ad avere un marketing che è un “Frankenstein” di tante cose diverse, spesso non troppo organizzate.

Se abbiamo una piccola o media impresa e vogliamo trasformare il web marketing in qualcosa di redditizio e remunerativo, la prima cosa da fare è fare ordine.

Per dirlo in termini tecnici, un assessment di tutto quello che stiamo facendo. Non è raro scoprire, per esempio, che esiste già una pagina social, oppure che il sito Web considerato “abbandonato” in realtà fa più visite di quanto ci aspettiamo.

Organizzare Webinar

Subito dopo, serve una pianificazione. Spesso le PMI sono poco propense al web marketing per via di esperienze pregresse non entusiasmanti, che però in molti casi derivano da attività avviate senza convinzione e portate avanti senza entusiasmo. Con una buona pianificazione potremo concentrare meglio gli sforzi, misurare meglio i risultati e capire come investire nel web marketing in modo oculato.  

Quello che vogliamo dire è che è possibile fare un buon web marketing per le PMI senza budget milionari o investimenti folli, ma che c’è tuttavia un punto in comune fra le multinazionali e le piccole imprese: il successo passa per la strategia e la pianificazione, che spesso nelle piccole e medie imprese si tende a tralasciare.

Gli influencer esistono a tutti i livelli

Abbiamo già parlato di come esistano nuove tipologie di Influencer, spesso anche locali o orientati a nicchie molto specifiche. Certo, l’influencer marketing canonico è una disciplina complessa, e spesso dispendiosa. Ma non dimentichiamoci che, secondo alcune teorie, ogni persona che abbia un profilo social può essere un influencer. In altre parole, proviamo ad avvicinarci a chi ha un seguito magari modesto ma molto verticale, per argomento o territorialità. Potremmo avere qualche buona sorpresa, senza contare che spesso i microinfluencer sono più propensi alla collaborazione.

Non dimentichiamo le conversazioni

Probabilmente avvicinandoci al marketing abbiamo sentito parlare di chatbot e strumenti di risposta automatica. Che sicuramente, se implementati con il tempo e le risorse giuste portano ottimi risultati.

Facciamo però attenzione a non confonderci: i tool di conversazione automatica sono la risposta a una domanda precisa, non il fine. La domanda a cui rispondono è semplice: le persone vogliono un contatto sempre più diretto e immediato, ma anche autentico. Quindi, anche in base al numero di richieste che riceviamo quotidianamente, potremmo decidere di curare meglio le conversazioni, ma di farlo in modo tradizionale.

Se temiamo che questa sia una soluzione antiquata, consideriamo che, a dirla tutta, l’ago della bilancia non pende in modo preponderante da nessuna parte. Per esempio, secondo questa ricerca di HubSpot, aggiornata a giugno del 2021, le persone preferiscono ancora conversare con gli esseri umani. I chatbot sembrerebbero essere solo un paliativo che le aziende usano per abbattere i costi. Tuttavia, se il numero di conversazioni non è soverchiante, si può anche pensare di rispondere in modo tradizionale.