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Gestire mailing list in modo efficace significa anche controllare e verificare le liste, oltre a fornire ottimi contenuti

Gestire mailing list in modo efficace è un lavoro impegnativo, soprattutto perché ci sono alcuni aspetti di gestione “minuta” che spesso ci sfuggono, soprattutto nel caso in cui abbiamo adottato questo strumento come attività collaterale o secondaria nel nostro modello di business. Le mailing list tuttavia sono uno strumento potentissimo, se usato nel modo corretto: l’unica accortezza, in un mercato in continua evoluzione, è quello di ottimizzare gli investimenti.

Gestire mailing list: cosa desideriamo?

Partiamo con una considerazione generale: abbiamo già visto come la posta elettronica sia ancora oggi uno strumento molto utilizzato ed efficace, solo apparentemente superato. Chiunque, per varie ragioni, controlla la posta elettronica più volte al giorno eppure, secondo questa ricerca il tasso di apertura delle mail raggiunge a malapena il 20%.
Anche ipotizzando di essere allineati con questa media generale, significa che l’ottanta per cento dei nostri sforzi va perso ancora prima di essere visualizzato. Ecco perché la gestione delle mailing list, anche dal punto di vista della manutenzione del database, è fondamentale: migliorare questa media significa ottimizzare gli sforzi economici, metterci in una posizione migliore della concorrenza e garantire maggiori opportunità alla nostra azienda.

Spesso infatti è sufficiente lavorare sulla nostra lista, magari anche a costo di rinunciare a qualche migliaio di contatti inattivi, per incrementare le performance in modo signigicativo. Ecco alcuni consigli.

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Alcune buone ragioni per ripulire la nostra lista di contatti

Cerchiamo di essere chiari: ciascuno di noi oggi riceve decine di newsletter e mail, in molti casi indesiderate. Se non vogliamo che la nostra newsletter finisca nel calderone di quelle ignorate o peggio nello spam è necessario fare scelte decise: meglio rinunciare a qualche utente e mantenere fresca la nostra lista che cercare di conservare ogni contatto. Dobbiamo considerare che oggi, oltre agli aspetti normativi, esistono anche ragioni tecniche per cercare di migliorare la qualità del nostro database. Per questo esistono numerosi parametri ma, per semplificare il concetto e andare al punto, diciamo semplicemente che maggiore è il tasso di apertura, cioè quante persone sul totale aprono realmente i nostri messaggi, migliore sarà la qualità percepita, anche dai sistemi di gestione, della nostra newsletter.

Fra i vantaggi del gestire le mailing list ripulendo la lista contatti troviamo sicuramente una drastica riduzione delle disiscrizioni, ma anche una riduzione del rischio di essere segnalati come spam e senza dubbio una riduzione dei costi di invio. Oltre naturalmente al miglioramento di parametri più tecnici come il tasso di aperture e la deliverability.

Come ripulire la lista di contatti di una mailing list

Anche se può portare a grandi vantaggi, si tratta di una pratica piuttosto semplice, che si compone sostanzialmente di due attività: la gestione delle disiscrizioni e il controllo degli utenti inattivi. 

Per quanto riguarda il controllo delle disiscrizioni in realtà oggi è piuttosto semplice: tutti i principali strumenti infatti offrono, anche per ragioni normative, la possibilità agli utenti di disiscriversi in automatico. 

Per quanto riguarda il controllo degli utenti inattivi, si tratta di una buona pratica leggermente più elaborata, che conside nell’identificare, sempre attraverso gli strumenti di invio chi non apre le nostre newsletter da molto tempo. L’ideale sarebbe provare a coinvolgere nuovamente questi utenti, per esempio con un messaggio personalizzato o un sondaggio di gradimento, e, una volta verificato che non rientriamo più nei loro interessi, rimuoverli dalle liste di invio, in modo da conservare in elenco solo chi è potenzialmente interessato. Per questa attività non ci sono buone pratiche stringenti, ma potrebbe essere una buona idea farlo su base semestrale, magari nei periodi di relativa calma dal punto di vista delle altre attività di marketing.

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Gestione delle mailing list: andare in profondità

In questa breve guida abbiamo illustrato i principali motivi per cui è preferibile gestire una mailing list limitando il numero di contatti tuttavia, come in ogni pratica di marketing digitale, è possibile andare in profondità per ottenere dati e informazioni con cui ottimizzare le nostre attività. Per esempio, potremmo cercare di identificare cosa accomuna gli utenti non più interessati, oppure coinvolgerli per capire se hanno percepito, per esempio, una riduzione della qualità della nostra offerta o dei contenuti stessi. Insomma, anche da dati apparentemente negativi, è possibile trarre dati fondamentali per le nostre attività di marketing digitale.