WatchGuard® Technologies, leader globale nella cybersecurity unificata e società del portafoglio di Vector Capital (“Vector”), ha annunciato oggi la nomina di Joe Smolarski come Chief Executive Officer.
Vats Srivatsan, che aveva assunto il ruolo di CEO ad interim dal maggio 2025, continuerà a far parte del consiglio di amministrazione di WatchGuard, fornendo consulenza all’azienda su crescita e strategia.
WatchGuard® Technologies, leader globale nella cybersecurity unificata per i fornitori di servizi gestiti (MSP), ha annunciato una grande espansione della propria piattaforma WatchGuard Cloud PSA (Professional Services Automation), che ora offre un’integrazione nativa avanzata con ConnectWise Manage, Autotask PSA e HaloPSA*.
Questa ampia integrazione – che include l’intero portafoglio di servizi di Network, Identity, Endpoint e MDR – rafforza l’impegno continuo di WatchGuard nel fornire agli MSP strumenti per gestire la sicurezza informatica direttamente nei sistemi centrali su cui basano le loro operazioni e la crescita del business.
ITRack sarà tra gli espositori a Smart Building Expo 2025 (Pad.6 Stand G49), la principale manifestazione italiana dedicata all’integrazione tecnologica nel settore degli edifici intelligenti, in programma a Milano dal 19 al 21 novembre 2025.
Per l’occasione, ITRack sarà presente con una propria area espositiva, dove presenterà le più recenti soluzioni dedicate agli Smart Building e ai Data Center innovativi, frutto di un’esperienza quarantennale al servizio dell’infrastruttura digitale.
WatchGuard® Technologies, leader globale nella cybersecurity unificata per i fornitori di servizi gestiti (MSP), ha pubblicato i risultati del suo ultimo Internet Security Report, un’analisi trimestrale che descrive le principali minacce malware, di rete ed endpoint osservate dai ricercatori del WatchGuard Threat Lab nel secondo trimestre del 2025, tra aprile e giugno.
I principali risultati del report mostrano un aumento del 40% (su base trimestrale) di malware avanzato ed evasivo. I dati evidenziano che i canali crittografati, in particolare quelli che utilizzano il protocollo TLS (Transport Layer Security), sono stati il vettore d’attacco preferito dagli attaccanti. Sebbene TLS sia essenziale per proteggere gli utenti, gli attaccanti lo sfruttano sempre più per camuffare payload malevoli.
Elpack S.p.A. entra a far parte del canale distributivo italiano a valore di ITRack. Con oltre 50 anni di esperienza nel settore delle infrastrutture tecnologiche e sedi operative a Cormano (MI), San Lazzaro di Savena (BO) e Roma, Elpack rappresenta un punto di riferimento per installatori e system integrator alla ricerca di soluzioni affidabili, consulenza qualificata e servizi tempestivi.
Specializzato nella fornitura di prodotti passivi e soluzioni complete per infrastrutture IT in diversi settori, Elpack si distingue per la capacità di supportare i clienti in ogni fase del progetto: dalla consulenza tecnica alla scelta delle soluzioni più adatte, fino alla gestione logistica e al servizio post-vendita. La presenza di magazzini nelle sedi di Cormano e San Lazzaro di Savena garantisce un’elevata disponibilità di prodotto e una logistica rapida ed efficiente, capace di rispondere prontamente alle esigenze dei clienti su tutto il territorio nazionale.
La lead generation cambia, ma non si stravolge: scopriamo come usarla con successo nel 2025
Affermare che il mondo del marketing è in continua evoluzione significa, di fatto, ribadire l’ovvio. Paradossalmente, è proprio questo il punto di partenza: ci serve per prendere atto di un cambiamento sempre più rapido e complesso da seguire, soprattutto per gli imprenditori digitali attivi in settori come l’hardware, le forniture e i servizi, che spesso si trovano pressati fra l’esigenza di pragmatismo delle aziende B2B e modalità di comunicazione che sembrano sempre più orientate in via esclusiva al mercato consumer. Per trovare un nuovo equilibrio è fondamentale saper attrarre nuovi clienti in modo mirato e intelligente. La lead generation ha abbandonato da tempo, almeno per le aziende che vogliono costruire relazioni reali e durature, le modalità come la raccolta di contatti in modo indiscriminato. Selezionare i prospect giusti, arricchirli e coltivarli con contenuti rilevanti e personalizzati è il nuovo, e per molti versi unico, modo di attrarre con efficacia nuovi clienti. Il tutto va inserito in una strategia multicanale che parla al cliente giusto al momento giusto, per costruire relazioni di valore che portano risultati concreti.
La chiave del successo? Una strategia di lead generation ben orchestrata. Questa disciplina è diventata il tema più importante dell’acquisizione clienti efficace: non più liste infinite di nominativi, ma una accurata selezione di persone realmente interessate. Un processo strategico che punta su qualità, pertinenza e tempismo.
Cos’è davvero la lead generation oggi e quali principi la guidano
Per noi, la lead generation si è evoluta, è maturata verso un approccio intelligente basato su dati e tecnologia. Oggi è possibile utilizzare dati di intent, intelligenza artificiale predittiva e automazione per attrarre persone realmente interessate e accompagnarle lungo il percorso d’acquisto. Non a caso, il recente State of Marketing Report di Salesforce ha rilevato che ben il 62% dei marketer sta già investendo nell’AI, soprattutto per automatizzare processi e prevedere il comportamento dei prospect. Va da sé che questa incredibile capacità di gestione deve essere indirizzata nel modo giusto: usarla per fare raccolte di massa ancora più intensive e invasive, con risultati inevitabilmente sempre più scadenti è solamente uno spreco di tempo e risorse. Molto meglio investire tutto sulla qualità delle relazioni e sulla capacità di attrarre chi è realmente interessato.
Conosciamo a fondo il nostro pubblico, segmentando le buyer persona e monitorando i loro bisogni reali. Offriamo valore concreto in ogni interazione, per esempio contenuti premium, ebook o demo che invoglino l’utente a lasciare i propri dati in modo naturale e spontaneo. Inoltre, costruiamo un percorso chiaro e misurabile dal primo contatto fino alla chiusura della vendita, grazie a funnel multicanale integrati e all’uso sapiente della tecnologia in ogni fase.
La lead generation nel 2025 segue ancora le classiche fasi dei diversi funnel (qui ciascuno scelga il framework che preferisce, è irrilevante ai fini del ragionamento) ma lo fa con strumenti e nuove idee. Chatbot con AI, algoritmi di lead scoring predittivo e contenuti interattivi aumentano sia la qualità sia la quantità dei lead generati e ci permettono di concentrare le risorse solo sui prospect con maggior potenziale.
Strumenti indispensabili per una lead generation efficace nel 2025
Nel 2025, il panorama degli strumenti si è ampliato con soluzioni avanzate che rendono la generazione di lead più efficiente. In particolare, possiamo identificarne due che meritano una particolare attenzione:
Landing page ottimizzate: pagine di atterraggio pensate per convertire, integrate con moduli dinamici, chatbot a intelligenza artificiale e offerte di lead magnet personalizzate. Questi elementi massimizzano il coinvolgimento dell’utente e aumentano il tasso di conversione.
Marketing automation evoluto: piattaforme di automazione che permettono di creare percorsi di nurturing automatici basati su dati comportamentali e segmentazioni di alta precisione. Ogni contatto viene accompagnato in modo scalabile e personalizzato verso la fase successiva del funnel.
A questi strumenti, che costituiscono per alcuni versi il punto più elevato della trasformazione, si affiancano campagne mirate su social media e motori di ricerca, contenuti video-first, interattivi e brevi, ideali per catturare l’attenzione in un panorama digitale sempre più saturo. La vera chiave è l’integrazione: una campagna pensata nel 2025 deve prevedere, almeno a livello di future possibilità di integrazione, AI per l’analisi predittiva del comportamento, l’automazione per il nurturing personalizzato e un uso sapiente di landing page e chatbot ottiene il massimo impatto.
Strategie vincenti per trasformare i visitatori in clienti fidelizzati
Le strategie di lead generation di successo più attuali puntano tutto su esperienzeiper-personalizzate che integrino canali online e offline in un approccio davvero omnicanale. Del resto, le ricerche confermano questa direzione: i clienti B2B oggi interagiscono in media su 10 canali durante il processo d’acquisto (erano 5 nel 2016). Le aziende con strategie omnicanale efficaci registrano tassi di coinvolgimento quasi quattro volte superiori, pari al 18,96% contro il 5,4%, e un incremento annuo dei ricavi del 9,5% rispetto a chi opera su un singolo canale. In altre parole, l’omnichannel è ormai lo standard per chi vuole crescere.
Ma in cosa consiste esattamente un approccio omnicanale? Significa creare un’esperienza del cliente unica e senza interruzioni in cui tutti i punti di contatto (o touchpoint) di comunicazione e vendita sono coordinati, sia online che offline. In pratica, il cliente può interagire liberamente con la nostra azienda attraverso diversi canali, dal negozio fisico al sito web, dai social media all’app mobile, trovando sempre un messaggio coerente e un’esperienza integrata. Questo è possibile grazie alla raccolta e integrazione dei dati da ogni canale, che permette di personalizzare comunicazioni, offerte e contenuti basati sulle preferenze reali e sul momento giusto.
Un’esperienza unificata così strutturata rende più semplice e piacevole il percorso del cliente e soprattutto favorisce maggiori conversioni e fidelizzazione. L”utente può sentirsi seguito e supportato, indipendentemente da dove e come decida di entrare in contatto con il brand. L’approccio omnicanale è quindi indispensabile per mantenere la continuità nella relazione: combina campagne social, email marketing automatizzato, webinar e live chat per rendere il percorso del cliente il più trasparente possibile.
L’intelligenza artificiale gioca un ruolo centrale anche in questa fase avanzata di personalizzazione. Grazie a modelli di linguaggio e algoritmi di machine learning, possiamo creare contenuti sempre più calibrati sui bisogni specifici e sul momento del ciclo d’acquisto in cui si trova ciascun lead, aumentando i tassi di apertura e conversione delle campagne. Il lead scoring predittivo per esempio è una metodologia che utilizza l’AI per analizzare dati storici e comportamentali dei lead, assegnando a ciascuno un punteggio dinamico basato sulla probabilità di conversione. Se usata con intelligenza ci può aiutare a concentrare le risorse commerciali sui prospect dal potenziale più alto e ottimizzare il lavoro del team di vendita. I risultati parlano chiaro: un sondaggio Salesforce ha rivelato che il 98% dei team di vendita che utilizzano l’AI ritiene che questa tecnologia migliori l’organizzazione della priorità nella gestione dei lead. Ciò conferma quanto un approccio data-driven, supportato da strumenti innovativi, possa fare la differenza nell’indirizzare gli sforzi verso i contatti giusti.
Monitoraggio e ottimizzazione: come misurare il successo
Laanciare campagne e sperare nei risultati non è mai stata una buona idea, ma gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi la rendono ancora più impensabile. Oggi possiamo misurare tutto in tempo reale e monitorare ogni fase del processo. I KPI fondamentali includono il tasso di conversione (quanti lead diventano effettivamente clienti), il costo per lead, la qualità dei lead acquisiti e il loro valore nel tempo (Customer Lifetime Value).
Utilizziamo strumenti di analisi avanzati come Google Analytics 4, integrato con il CRM e con le piattaforme di marketing automation, per ottenere una visione completa delle interazioni cross-channel. In questo modo possiamo tracciare ogni touchpoint e segmentare il pubblico in modo accurato. Su messaggi, landing page e flussi di nurturing applichiamo continui test A/B, individuando ciò che funziona meglio e affinando progressivamente l’efficacia di ogni elemento.
Grazie al monitoraggio costante e all’ottimizzazione continua, miglioriamo progressivamente la qualità della lead generation, eliminiamo i costi inefficaci e aumentiamo il ritorno sull’investimento. In un’epoca di budget oculati (per usare un eufemismo), questa attenzione ai dati assicura che ogni euro investito in marketing generi il massimo impatto.
Perché la lead generation è più importante che mai per la crescita aziendale
Integrare una strategia di lead generation basata su tecnologia avanzata, personalizzazione e dati aggiornati è diventato il cuore della crescita aziendale nel 2025. Generare contatti sperando che una interazione a freddo porti qualche risultato non basta più: dobbiamo costruire relazioni solide e profittevoli con i clienti. Questo vale per ogni realtà, dalle grandi imprese alle PMI, in particolare nei settori digital dove la velocità è ancora più alta.
Saper attrarre, nutrire e convertire i clienti con un approccio smart, misurabile e orientato ai risultati rappresenta la sfida vincente nel panorama competitivo odierno. Come abbiamo visto, il connubio tra tecnologia, strategia e creatività può fare la differenza anche per aziende in crescita.
Noi siamo pronti a guidare questo cambiamento, usando la lead generation come leva decisiva per ampliare la base clienti, migliorare la soddisfazione e superare la concorrenza.