Business nuova normalità

La situazione mondiale ha cambiato gli scenari, forse per sempre. Ecco perché, e come, reinventare il marketing nella nuova normalità.

Qualcuno sta già paragonando le ricadute economiche e sociali della pandemia da Covid-19 a quelle di una guerra mondiale. Probabilmente il reale impatto non è quantificabile, ma quello che è sicuro è che nella nuova normalità alcune regole del mercato sono cambiate. Di conseguenza dovranno cambiare anche quelle del marketing, per adeguarsi ai profondi e repentini cambiamenti che tutti noi abbiamo sperimentato.

La nuova normalità è arrivata per rimanere

Anche se, inevitabilmente, l’impressione diffusa è tutt’oggi quella di vivere in una sorta di provvisorietà diluita nel tempo, ci sono già diversi segnali che indicano come alcuni dei cambiamenti giunti con la pandemia sono destinati a rimanere.
Pensiamo per esempio a tutto il dibattito che si è avviato sullo smart working, la tematica delle consegne a domicilio per i settori legati al food e alla ristorazione, l’esplosione del commercio elettronico, ma anche la rinascita dei negozi di prossimità, molti dei quali hanno beneficiato delle restrizioni agli spostamenti imposte dal lockdown. 

Da tutto questo, il marketing ha una importante lezione da imparare: per le aziende è il momento di tornare a costruire relazioni durature con i consumatori, con i clienti o in ogni caso con il mercato di riferimento. 

Business nuova normalità

Perché, se c’è una cosa che il lockdown ha dimostrato, è come siano proprio le relazioni durature, basate sulla fiducia reciproca, le uniche ad avere dimostrato resilienza

Ecco alcuni aspetti dell’economia che il marketing dovrà considerare nella nuova normalità

I servizi digitali non sono più un optional

La pandemia ha dato al mondo dei servizi online un impulso impressionante. Nella sola america latina, nei primi mesi del 2020, 13 milioni di utenti hanno fatto il loro primo acquisto online. In Italia il giro di affari legato al commercio elettronico è aumentato dell’81 per cento da fine febbraio ad aprile.
Allo stesso modo, i servizi digitali hanno conosciuto un uguale incremento. Basti pensare, per limitarci al territorio italiano, al boom nell’adozione della piattaforma SPID.

Lo spunto che può trarre il marketing da questa rivoluzione digitale è la necessità di creare piattaforme e servizi a valore aggiunto, in cui i clienti possano continuare a sfruttare i vantaggi del digitale scoperti durante il lockdown. Dalla semplice prenotazione di prestazioni alla possibilità di ottenere servizi di vario tipo, come consulenze e seminari, sempre sfruttando la tecnologia, sono tutti campi da esplorare. Interessante, per dimostrare come l’adozione dei servizi digitali sia ormai accettata anche nei campi più critici, il fatto che anche i servizi di telemedicina abbiano avuto, a livello globale, un considerevole incremento. 

Insomma, il marketing nei prossimi mesi ha la missione di costruire, in modo rapido ed efficiente, un nuovo mercato di servizi digitali, a vantaggio della considerevole percentuale di utenti che vorranno conservare queste modalità anche al termine dell’emergenza. 

La casa, e il vicinato, sono tornati il centro della vita delle persone e delle famiglie

Business nuova normalità

Il lockdown ha ridotto il raggio medio degli spostamenti di ciascuno di noi. E anche ora che è terminato, non è affatto detto che le nostre abitudini torneranno quelle di un tempo. In questo, gli spazi di prossimità sono stati riscoperti. Per esempio, molte connessioni sociali sono tornate ad essere quelle di prossimità, come il comune, il quartiere, il vicinato. In quest’ottica, il marketing locale o iper locale ha riconquistato forza. Un ritorno alle origini, in una certa misura, in cui il buzz inseguito in Rete è tornato a essere il passaparola inseguito fra vicini di casa. Veicolare i messaggi tenendo conto anche di questo costituirà un vantaggio strategico per le aziende che lo sapranno fare. Magari anche riscoprendo forme di marketing di prossimità cadute in disuso nell’ultimo decennio. 

Business nuova normalità

Allo stesso modo, le famiglie e le persone hanno riscoperto la centralità della casa. Smart working, lockdown e in generale la riduzione delle occasioni di socialità e di intrattenimento  all’esterno hanno ridato centralità all’abitazione. Non stupisce che settori come l’intrattenimento in streaming e i videogiochi, per esempio, abbiano conosciuto incrementi considerevoli. Senza dimenticare l’arredamento, per tutti coloro che hanno sentito e sentiranno l’esigenza di riorganizzare gli spazi, per esempio per strutturare uno studio, un ufficio casalingo o un centro di intrattenimento. Offrire servizi e prodotti in questa nuova ottica costituisce una importante strategia di crescita.