strategie digital marketing
Nuove idee per un content marketing di successo nel 2021

Sappiamo che il content marketing è un cardine di tutte le principali strategie di digital marketing: ecco alcuni suggerimenti per farlo al meglio nel 2021

Abbiamo già affrontato il tema del content marketing su queste pagine. Esattamente come ogni altra attività di digital marketing, anche questa è un tema articolato, meritevole di approfondimenti. In particolare in un momento contingente come quello attuale in cui le strategie digitali stanno conoscendo momenti di estremo interesse da parte delle aziende di ogni settore. 

Quali sono le caratteristiche del content marketing vincente nel 2021

Fra le strategie di marketing digitale il content marketing è senza dubbio un decano: la sua origine risale al marketing analogico e negli anni si è evoluto e consolidato. Come succede sempre per le strategie più solide, è raro che le nuove tecniche prevedano uno stravolgimento delle basi. Anche in questo caso, le regole d’oro rimangono valide: i contenuti che produciamo devono essere di elevata qualità, pertinenti e interessanti per il lettore. Quello che nel 2021 sta cambiando sono le modalità di applicazione. Ecco alcune delle idee più interessanti per rinfrescare la nostra strategia in vista delle riaperture di settembre. 

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Cerchiamo di essere specifici

Uno dei problemi più comuni, soprattutto per le strategie di lungo corso, è quello di mantenere la consistenza. Spesso, con il passare del tempo, si tende ad affrontare temi sempre più generici, oppure ad affrontare argomenti non perfettamente in linea con i nostri prodotti e servizi.

Dal momento che questo è un processo in divenire, non sempre è facile rendersi conto di questa deriva nella routine quotidiana. Proviamo a ritornare sui primi contenuti prodotti, poi osserviamo gli ultimi e, se è il caso, avviamo un cambio di rotta.
Inevitabilmente dovremo affrontare un problema legato alla carenza di argomenti. Bene, una delle tecniche emergenti più interessanti è quella della specificità: invece di cercare nuovi argomenti, riprendiamo quelli già affrontati e cerchiamo di andare in profondità fino a coprire ogni possibile dettaglio. Gli addetti ai lavori, che verosimilmente sono il nostro target principale, apprezzeranno la possibilità di reperire informazioni dettagliate. 

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Webinar e live

Gli ultimi anni hanno dato anche al grande pubblico la possibilità di apprezzare i webinar e le sessioni live come forme di contenuto fruibile e rilevante. E senza dubbio i formati video sono fra i grandi protagonisti di quest’anno e del prossimo futuro.

Abbiamo già dedicato ai webinar una serie di approfondimenti, proprio per l’estrema importanza di questa forma di content marketing.
Aggiungiamo qui che i video live, anche quando non sono strettamente legati a eventi strutturati, hanno il grande vantaggio di dare un tocco di autenticità che spesso manca alle produzioni in studio e che nell’epoca delle piattaforme social basate sui video viene apprezzata da un numero sempre maggiore di utenti. 

Scegliamo al meglio i canali

Anche in questo caso il suggerimento è quello di risolvere un problema storico delle aziende che già producono contenuti. Se le nostre campagne di content marketing non sembrano avere più la spinta di un tempo il problema potrebbe essere che nel frattempo il nostro pubblico si è spostato su altre piattaforme

Ci sono letteralmente centinaia di canali, sia nel mondo dei social media sia in quelli del Web tradizionale, che nascono ogni anno. Se la nostra strategia si basa su canali identificati qualche anno fa, potrebbe essere il momento ideale per aprirsi a qualche novità: dalla platea generalista ed emergente di TikTok alle “meteore” come Houseparty, fino ai servizi consolidati ma meno noti come Reddit, le opportunità per allargare la nostra platea non mancano di sicuro.

Prendiamo in considerazione i video

Abbiamo già accennato al fatto che i contenuti video stanno conoscendo un successo senza precedenti. Bisogna anche dire che la produzione di video di qualità professionale oggi è decisamente meno impegnativa, in termini di costi e competenze, rispetto al passato. Questo naturalmente apre a una serie di nuove opportunità anche per le aziende che devono operare con un occhio di riguardo al budget.

Fra le opportunità più interessanti c’è senza dubbio quella di riutilizzare i nostri contenuti (altro tema molto interessante del quale abbiamo già parlato) in una forma completamente nuova, in modo da riproporli a un pubblico diverso da condurre verso gli approfondimenti. 

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Alcune buone idee per potenziare l’inbound marketing

l’inbound marketing ci permette di attrarre nuovi clienti e richiamare quelli che si sono allontanati. Ma praticarlo con efficacia richiede qualche attenzione.

L’inbound marketing è, in estrema sintesi la pratica di far trovare la nostra azienda alle persone interessate al nostro mercato, per poi trasformarle progressivamente in clienti. Questo avviene sia attraverso la produzione di contenuti e informazioni di qualità, sia attraverso la loro diffusione e promozione.

Inbound Marketing: dal content marketing alla strategia

Se in qualche modo abbiamo l’impressione che inbound marketing e content marketing siano in qualche modo sinonimi è perché in realtà il primo indica, in qualche modo, una strategia più ampia per massimizzare l’efficacia del secondo

Il ragionamento alla base è lo stesso della maggior parte delle strategie di marketing nate nell’era di Internet: invece di limitarsi a raggiungere le persone con un messaggio promozionale, le si raggiunge con una varietà di contenuti, informazioni e messaggi che hanno lo scopo di avvicinare le persone alla nostra azienda, prima facendogliela conoscere e poi coinvolgendole fino a farle diventare clienti. 

User experience digital marketing 1

Sicuramente si tratta di un procedimento più lungo e articolato rispetto all’outbound marketing, che in qualche modo si assimila alla pubblicità tradizionale, ma spesso porta a risultati più consistenti e duraturi. 

Sviluppare e potenziare l’inbound marketing

Come abbiamo accennato, i contenuti sono una parte importante della strategia, ma non l’unica. Come vedremo fra poco, possiamo schematizzare la nostra attività in tre fasi: una di preparazione, una di realizzazione e distribuzione e una di follow-up che ci permetteranno di ottenere il massimo dai contenuti di qualità che la nostra azienda produce. 

Fase di preparazione

Ogni buona strategia ha una componente di pianificazione, altrimenti non sarebbe tale. In questo caso, per non fare si che la nostra attività di content marketing si perda nell’oceano dell’offerta, ci sono almeno tre passaggi fondamentali.
Il primo è quello di assicurarsi che il nostro sito sia semplice e intuitivo da navigare e soprattutto che disponga di tutto quello che serve per incontrare il gradimento degli utenti e convincerli a rimanere. Per esempio, le pagine su cui arriveranno le persone, offrono la possibilità di sapere rapidamente chi siamo e cosa facciamo? Quanti passaggi bisogna fare prima di vedere i prodotti e servizi che offriamo? Insomma, prepariamoci per accogliere le persone al meglio.

Ora è il momento di creare l’ossatura vera e propria della strategia, definendo gli obiettivi e creando dei flussi di lavoro che ci aiutino a raggiungerli. Insomma, come per ogni altra attività, non lasciamo nulla al caso.

Sempre nella fase di preparazione è fondamentale anche identificare il nostro target nel dettaglio. L’ideale sarebbe arrivare a costruire un set di buyer persona tipiche per il nostro prodotto e servizio, anche attraverso strumenti di profilazione come quelli offerti dai social media oppure sondaggi e interviste. In questo modo sarà più semplice identificare, e soddisfare, il nostro pubblico.

Realizzazione e distribuzione

Una volta che abbiamo un progetto e gli obiettivi, è il momento di passare alla realizzazione dei contenuti. In questo naturalmente la creazione dei contenuti riveste un ruolo fondamentale, ma in questo articolo ci soffermiamo soprattutto sulla distribuzione. Lo scopo sarà quello di dare a quello che creiamo tutte le opportunità possibile di essere visto, letto, apprezzato. Qui, possiamo usare tutto l’arsenale a nostra disposizione, dalla SEO alle sponsorizzazioni. Passando ovviamente per tutti i canali di cui la nostra aziende dispone: liste di clienti e fornitori, post sui social media, contatti con la stampa. Ma anche, quando è possibile, eventi e occasioni di incontro. Senza dimenticare naturalmente di dare a tutto quello che facciamo visibilità sul sito aziendale.

Follow-up

Una volta che abbiamo raggiunto il pubblico, è fondamentale coinvolgere le persone che in qualche modo hanno manifestato interesse per i nostri prodotti e servizi. Uno dei primi passi da fare è quello di predisporre una serie di contatti successivi. Il punto di partenza più semplice è l’email marketing. Se fatto seguendo le buone pratiche è ancora uno degli strumenti più remunerativi nella trasformazione dei lead in prospect. Anche perché, dando per scontato che ci si riferisca a nuovi contatti, altre strategie come una chiamata diretta possono risultare troppo invasive. Poi ci sono altri due aspetti da considerare, cioè la necessità di allineare i reparti commerciali con le iniziative di marketing come questa. Ricordiamo che lo scopo del lavoro di comunicazione è quello di aumentare le opportunità commerciali, quindi è necessario che tutto il lavoro sia condiviso. Infine ricordiamo di raccogliere feedback e ritorni su quanto accade. Per questo possiamo usare sia strumenti generici come i commenti sui social media, sia tool specifici come sondaggi e questionari. 

Costruire un metodo

Quello che emerge da questi suggerimenti è sostanzialmente un’osservazione tutto sommato semplice: il modo migliore per rendere profittevole il nostro inbobund marketing è quello di uscire dalla logica della semplice comunicazione, per creare un vero e proprio flusso di lavoro che permetta, con il tempo, di tracciare il nostro lavoro e migliorarlo, sia attraverso i ritorni interni sia attraverso quelli di clienti, fornitori e in generale le persone che entreranno in contatto con i nostri contenuti.

illustrazione Gestione social network
Valorizzare i contenuti di qualità riutilizzandoli

Quando si tratta di content marketing, molte aziende non sanno come valorizzare i contenuti di qualità prodotti. Ecco alcuni consigli.

Riutilizzare i contenuti per dare loro più opportunità

Il concetto alla base del riutilizzo dei contenuti, o repurposing, è piuttosto semplice: ogni volta che facciamo circolare un’informazione attraverso i canali di comunicazione dell’azienda, abbiamo la possibilità di farla incontrare a persone diverse del nostro pubblico. Se messa in pratica nel modo giusto, questa tecnica ci permette di valorizzare i contenuti a valore aggiunto che la nostra azienda ha creato, declinandoli di volta in volta in modo nuovo e creativo.

Questo aumenta le opportunità di engagement e con questo anche le eventuali interazioni e ricondivisioni spontanee.

Questo principio però si scontra con uno dei principi di base della comunicazione, in particolare di quella online, cioè di non ripetere i contenuti prodotti, né ripubblicandoli né condividendoli. La buona notizia è che esiste più di una soluzione che permette di superare questo dilemma. Tutto sta nel produrre una serie di comunicazioni che prendano in considerazione diversi aspetti e diversi segmenti di pubblico, tutte incentrate sul contenuto di qualità da valorizzare. 

User experience digital marketing 2

Evitiamo di sprecare le nostre idee con un solo lancio

Purtroppo si tratta di una pratica molto diffusa: una volta creato un contenuto originale, interessante e di qualità, lo si lancia in qualche modo e si da per assunto che tanto sia sufficiente. Immaginiamo per esempio che la nostra azienda abbia commissionato qualche tipo di ricerca, naturalmente con finalità di comunicazione. Un comunicato stampa, un post sui social media dell’azienda e una notizia riportata sul sito sono senza dubbio un buon inizio, ma fermarsi a questo significa dimenticarsi di valorizzare il prodotto dei nostri sforzi. Ci sono molte altre attività che possiamo intraprendere per sfruttare al massimo lo sforzo della nostra azienda, senza ricadere nell’effetto copia-incolla. Ecco alcune idee.

Creiamo un documento contenente le informazioni della ricerca, rese in una forma attrattiva e rendiamolo pubblicamente disponibile per il download, magari richiedendo di lasciare un contatto. 

Utilizziamo i dati più interessanti per creare un’infografica, o una serie di immagini ottimizzate per i social media, da usare per rilanci successivi della pubblicazione. 

Raccontiamo la genesi della ricerca, i “dietro le quinte”, le persone che hanno partecipato e così via. Questo format si presta benissimo anche ai rich media come video e podcast.

Estraiamo i concetti principali secondo diverse chiavi di lettura, e costruiamo diversi storytelling per ciascuna di queste.

illustrazione Gestione social network

Un contenuto, molti target diversi

Ora che abbiamo idee nuove per la produzione di contenuti satellite finalizzati a valorizzare i contenuti di qualità, c’è un altro buon consiglio da mettere in pratica: quello di declinare le informazioni in modo da renderle appetibili per segmenti di pubblico diversi. 

A seconda dei prodotti o dei servizi che la nostra azienda propone, e dei contenuti di cui disponiamo, possiamo per esempio creare diversi articoli e post per diverse fasce di età, per diverse intenzioni di spesa o per ramo di attività. Ciascuno di questi ci permetterà di rilanciare il contenuto principale, con uno sforzo marginale estremamente contenuto. 

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La Posta Elettronica è ancora uno strumento fondamentale per il marketing

Ha cinquant’anni suonati ed è in perfetta forma. La posta elettronica è uno dei media più utili per il marketing e la comunicazione.

Oggi può sembrare un mezzo di comunicazione antiquato, o limitato a contesti molto specifici come l’autenticazione ad altri servizi, ma la posta elettronica è l’unico strumento di comunicazione digitale che supera quasi indenne la prova del tempo, da cinquant’anni a questa parte. Certo, con l’avvento di strumenti più adatti all’iper mobilità l’uso che tutti noi ne facciamo è cambiato, ma in ogni caso tutti hanno un indirizzo email e tutti, a vario titolo, controllano la posta elettronica almeno qualche volta alla settimana. 

Ma come e perché la posta elettronica è uno strumento di marketing potente esattamente come in passato?

Prima di tutto, proprio per la sua capacità di unire l’istantaneità e la possibilità di gestire i tempi di lettura da parte degli utenti: nessuno si aspetta una risposta via mail in pochi istanti, come invece avviene per i servizi di messaggistica. Poi perché oggi leggere la mail è una delle poche attività che richiede una buona dose di attenzione. Per il marketing, questo si traduce nell’opportunità di raggiungere gli utenti proprio quando sono più propensi a leggere e ricevere informazioni.

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Come usare la posta elettronica con successo

Uno dei fondamenti per l’uso efficace della posta elettronica è lavorare sul contenuto al punto che molti esperti di lingua inglese la definiscono the staple of content marketing, la “graffetta” del content marketing. Qualcosa, insomma, che è così fondamentale da darlo per scontato, ma senza il quale tutto è infinitamente più difficile.

In quest’ottica, dobbiamo considerare l’importanza di produrre buoni contenuti con costanza. Proprio per la sua natura di media digitale asincrono infatti la posta ha un pubblico particolare, piuttosto attento e soprattutto che si basa molto sulla fiducia conquistata. Produrre contenuti di qualità, in parole povere, significa che le persone si abitueranno progressivamente e avranno una certa aspettativa nei confronti di quello che produciamo.

Proprio questa aspettativa è la principale leva che useremo perché le nostre pubblicazioni digitali siano lette. Ecco perché nell’usare la posta elettronica è fondamentale applicare tutte le buone pratiche tipiche del content marketing e creare un vero e proprio prodotto editoriale, che non sia solo un tentativo di vendita, ma cerchi di persuadere chi lo riceve anche attraverso informazioni interessanti e pertinenti

Cosa evitare nell’uso della posta elettronica come strumento di promozione

Prima di tutto, facciamo una doverosa distinzione. In questa sede parliamo dell’uso della posta elettronica attraverso la comunicazione aziendale, che presuppone ci rivolgiamo alle persone che hanno lasciato alla nostra azienda i contatti per ricevere informazioni. Le attività di mail marketing massivo seguono regole diverse che non affronteremo in questa sede. 

Dando per assunto che ci rivolgiamo a persone che in qualche modo conoscono la nostra azienda, il tema è praticamente lo stesso del paragrafo precedente: rispettare le aspettative e mantenere la fiducia conquistata

Questo significa, oltre a produrre contenuti di qualità, anche avere un estremo rispetto per il tempo delle persone. Evitiamo quindi i “martellamenti” continui solo per fare upselling. Una comunicazione alla settimana più un numero molto limitato di extra in casi particolari è più che sufficiente. 

Inoltre, se abbiamo più liste di distribuzione, assicuriamoci che il contenuto sia dedicato. Per esempio, non inviamo comunicazioni business ai consumatori finali, e viceversa evitiamo di inviare informazioni sui prodotti consumer ai clienti B2B. Anche in questo avremo modo di far apprezzare la nostra professionalità.

Contenuti personalizzati

Uno strumento che resiste alla prova del tempo

Uno dei motivi per cui un’azienda dovrebbe inserire (o conservare) la posta elettronica come strumento di marketing sono riassumibili nella sua estrema solidità. Se ancora oggi tutti i principali colossi del Web, in particolare nel settore del commercio elettronico e dei servizi, investono costantemente in strumenti per la customer experience via mail sempre più evoluti e raffinati. 

Da un punto di vista pratico poi, l’email ha l’enorme vantaggio di essere una tecnologia nota e consolidata. Laddove altri strumenti come l’uso dei social media richiedono modifiche piuttosto radicali e frequenti, tipicamente gli strumenti basati sulla posta elettronica, una volta avviati e testati, non richiedono particolari accorgimenti.