Telemarketing efficace
Campagne telemarketing: Innovazione e tecnologie per strategie efficaci

L’innovazione nelle campagne di telemarketing è senza dubbio un fatto positivo, ma è indispensabile non intenderle come un esclusivo strumento di upselling

Le campagne di telemarketing si stanno evolvendo sia grazie all’introduzione di tecnologie avanzate e strategie innovative, sia grazie a una sempre maggiore maturità e consapevolezza del mercato. La digitalizzazione e l’uso di strumenti intelligenti offrono nuove opportunità per migliorare le performance delle campagne e per ottimizzare le interazioni con i clienti, in particolare per le aziende che intendono approcciare questo tipo di attività con un occhio di riguardo per la propria immagine. Fra le tendenze emergenti e le soluzioni tecnologiche che stanno rivoluzionando il settore, spunti pratici per le aziende che desiderano ottenere risultati concreti e il giusto livello di attenzione per la user experience, le campagne di telemarketing oggi sono una importante opportunità, che però richiede di essere colta nel modo giusto.

Telemarketing: un percorso tra etica e professionalità

In una serie diarticoli precedenti, abbiamo esplorato le basi per costruire campagne di telemarketing efficaci, sottolineando come il successo in questo campo dipenda da un approccio professionale e da solide fondamenta etiche. Dalle strategie fondamentali per aziende tecnologiche alle linee guida per un telemarketing efficace, abbiamo costruito un percorso che evidenzia l’importanza della trasparenza, del rispetto delle normative e della centralità del cliente. Qui aggiungiamo alcuni ulteriori tasselli, affrontando le innovazioni e le tecnologie più recenti, e ribadendo ancora una volta il principio secondo il quale il telemarketing può essere uno strumento potente quando utilizzato in modo responsabile e orientato al valore.

Le Best Practices come fondamento per il telemarketing di successo

Prima di raccontare le novità più interessanti, è fondamentale ricordare che il telemarketing efficace nasce dall’applicazione di best practices collaudate. Una pianificazione strategica, basata su un’analisi accurata del target, è il primo passo per evitare dispersioni di risorse. È essenziale che ci focalizziamo su obiettivi chiari, per esempio la generazione di lead qualificati o il costruire relazioni più solide e stabili con i clienti esistenti. Quale sia il nostro obiettivo, la formazione del personale, anche quello impiegato in outsourcing, gioca un ruolo fondamenta: gli operatori devono essere preparati a gestire ogni interazione con empatia e professionalità e con lo stile e il tone of voice della nostra azienda. Bisogna, come abbiamo già raccontato, trovare e conservare il delicato equilibrio tra promozione, ascolto e servizio. Solo con questa base solida è possibile sfruttare appieno le tecnologie e le strategie avanzate che il settore offre oggi. Vediamone alcune

L’Intelligenza Artificiale nel telemarketing

Tutti parlano, spesso anche in modo eccessivamente entusiasta, dell’Intelligenza artificiale, che però nelle campagne di telemarketing ha molto da dire. Grazie per esempio a tecniche di machine learning, le aziende possono analizzare grandi volumi di dati per identificare modelli comportamentali e prevedere le esigenze dei clienti. Chatbot avanzati e assistenti virtuali semplificano le prime fasi di contatto dando la possibilità ai clienti di ottenere risposte immediate e personalizzate. l’IA insomma permette di gestire le campagne in modo più efficiente e aumentare la soddisfazione di clienti e prospect.

Soluzioni Cloud per la flessibilità operativa

Le piattaforme cloud permettono di gestire le campagne di telemarketing secondo modalità che pochi anni fa erano semplicemente impensabili. Oltre a ridurre i costi infrastrutturali, queste soluzioni consentono una maggiore scalabilità e integrazione con altri strumenti, per esempio i Customer Relationship Management (CRM). Il risultato è una visione centralizzata dei dati dei clienti e una gestione ottimizzata delle campagne, con la possibilità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.

Personalizzazione al centro della strategia

La personalizzazione è un aspetto fondamentale per il successo del telemarketing nel 2025. Attraverso l’analisi dei dati demografici e comportamentali, possiamo creare messaggi su misura per ogni segmento di clientela, arrivando alla personalizzazione uno a uno. Un approccio che aumenta in modo significativo l’efficacia delle campagne, favorendo un rapporto più diretto e autentico con i clienti.

Realtà Aumentata e Realtà Virtuale per esperienze immersive

Le tecnologie immersive stanno trovando applicazione anche nel telemarketing. Anche se ad oggi non possono ancora costituire il primo contatto, Presentazioni interattive e dimostrazioni virtuali di prodotti possono aumentare l’engagement dei clienti attraverso l’offerta di esperienze uniche che semplificano la comprensione dei vantaggi offerti dai servizi proposti. Proporre una sessione di presentazione virtuale può essere sia uno strumento persuasivo, sia un ottimo ingaggio per una chiamata a freddo.

Strategia omnicanale per interazioni più efficaci

Adottare un approccio omnicanale significa garantire che i clienti possano interagire con l’azienda attraverso diversi canali, come telefono, email, social media e chat, ricevendo sempre un’esperienza coerente e integrata. Questa strategia migliora la percezione dell’azienda e aumenta le probabilità di successo delle campagne, oltre a costituire una valida alternativa al telemarketing strettamente telefonico.

Le campagne di telemarketing del futuro: successo attraverso il valore aggiunto

Il telemarketing è molto più di un semplice strumento per generare contatti: è una leva strategica per costruire relazioni durature con i clienti. Le campagne di telemarketing del futuro affiancheranno tecnologie avanzate, come l’Intelligenza Artificiale e le piattaforme cloud, un approccio personalizzato una fortissima attenzione per la user experience delle persone contattate. Questo sapiente equilibrio rappresenta la chiave per massimizzare i risultati senza compromettere l’immagine aziendale.

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Strategie di marketing: come acquisire lead senza advertising

Alcune strategie di marketing, se gestite nel modo giusto, possono aiutarci ad acquisire lead in modo consistente e continuo

Il settore IT, soprattutto negli ambiti B2B come hardware industriale, dispositivi di rete, networking e sicurezza, richiede particolari attenzioni nel comunicare il valore aziendale, attività che spesso presenta complessità considerevoli. Le aziende tecnologiche devono dialogare con un pubblico altamente specializzato, che richiede contenuti approfonditi, rilevanti e capaci di interpretare i loro bisogni fin dalle primissime parole. Nella complessità, tuttavia, si nasconde un interessante vantaggio: con buone strategie di marketing è possibile attrarre nuovi prospect e lead che, attratti dalla credibilità, si dimostreranno particolarmente propensi alla fidelizzazione.

Le strategie di marketing per un settore esigente ma concreto

Il settore del digitale B2B ha alcune particolarità. Prima fra tutte il fatto che, pur essendo oggi di particolare interessi per molti, nasce come settore tecnico, e per questo le sue logiche sono spesso lontane da quelle del marketing moderno, in particolare quando ci si trova a dialogare con i decisori aziendali. Ecco perché non possiamo fare leva sulla persuasione, ma su consistenza e credibilità delle soluzioni che la nostra azienda propone. Una volta stabilito che questa sarà la linea guida generale, le nostre strategie di marketing si dimostreranno efficaci e, soprattutto, avranno una efficacia particolarmente estesa nel tempo. Con questa premessa, ecco alcune fra le più interessanti da mettere in campo.

Content Marketing e Blogging

Il content marketing è una delle strategie più efficaci per comunicare in modo chiaro e coinvolgente. Creare contenuti di valore tramite un blog aziendale permette alle aziende IT di posizionarsi come esperti nel loro settore. Articoli su tendenze, guide pratiche o casi studio possono attrarre potenziali clienti qualificati e attivare con efficacia una conversazione. Ottimizzare questi contenuti per i motori di ricerca utilizzando parole chiave pertinenti, migliora la visibilità organica e il traffico qualificato.

White Paper e Case Study

I white paper e i case study sono strumenti potenti per il marketing nel settore IT. Permettono alle aziende di approfondire tematiche complesse e presentare soluzioni dettagliate a problemi specifici del settore. Questi contenuti se resi accessibili solo tramite form (contenuti gated, come vengono chiamati), generano lead qualificati e posizionano l’azienda come leader di pensiero. È importante che i white paper forniscano informazioni utili e di valore, senza toni promozionali eccessivi.

SEO Tecnico e Ottimizzazione dei Contenuti

Per attrarre nuovi prospect, le aziende IT devono investire nell’ottimizzazione SEO dei loro contenuti. Un sito ben strutturato con tecniche avanzate di SEO, come l’uso corretto di meta tag, heading, URL ottimizzati e tempi di caricamento veloci, può migliorare significativamente il posizionamento organico il che, in ultima analisi, significa che l’azienda sarà più facile da trovare quando i potenziali clienti sono alla ricerca di soluzioni. Nel marketing nel settore IT, l’ottimizzazione SEO deve anche assicurare un’esperienza utente fluida, facilitando la conversione dei visitatori in lead.

Strategia Seo

Webinar e Eventi Online: strategie di marketing ad alto valore aggiunto

I webinar sono strumenti efficaci per le aziende IT che vogliono comunicare direttamente con il proprio pubblico. Questi eventi online permettono di approfondire argomenti tecnici, presentare demo di prodotti e rispondere a domande in tempo reale, creando una connessione diretta con l’audience. Promuovere webinar tramite il sito web aziendale, newsletter e social media può attirare un pubblico qualificato interessato ai servizi offerti.

Marketing via Email e Newsletter

Le campagne di email marketing e le newsletter sono fondamentali per mantenere una comunicazione continua e personalizzata con prospect e clienti. Le aziende tecnologiche possono usare queste strategie per condividere aggiornamenti, nuove funzionalità, contenuti educativi e promozioni mirate. Un’email segmentata e personalizzata ha un alto potenziale di conversione, soprattutto se il contenuto è rilevante per il target.

Community Building e Gestione dei Feedback

Costruire e mantenere una community attorno al brand è uno dei fondamenti del marketing nel settore IT. Partecipare attivamente a forum, gruppi LinkedIn e altri canali di discussione può aiutare le aziende a instaurare relazioni significative con esperti del settore e potenziali clienti. Inoltre, ascoltare e gestire i feedback dei clienti esistenti può fornire insight preziosi per migliorare prodotti e servizi.

Strategie di marketing per l’IT: serve essere autorevoli e affidabili

Il marketing nel settore IT richiede un approccio strategico che combini contenuti di valore, ottimizzazione SEO e coinvolgimento attivo con il target. Evitando tecniche invasive e mantenendo una comunicazione autentica, le aziende tecnologiche possono costruire relazioni solide e durature, posizionandosi efficacemente sul mercato.

Canali WhatsApp
Strategie di comunicazione: usare WhatsApp come strumento di engagement interno

L’innovazione non è solo adozione di strumenti nuovi: a volte la novità è tutta nelle idee. Un esempio è l’uso di WhatsApp all’interno della strategia di Commend

Anche se questa affermazione può suonare curiosa in contesto professionale, WhatsApp è ormai (suo e nostro malgrado) uno strumento di lavoro per moltissime persone. Dai messaggi che hanno sostituito chiamate e mail all’invio di documenti e immagini, è un dato di fatto che la sua immediatezza ha fatto sì che molti lo preferiscano anche a strumenti più efficienti, completi o strutturati. E, dal momento che siamo convinte che l’innovazione e le buone idee partano anche dal prendere atto dello stato delle cose, nel caso studio che vogliamo raccontare emerge proprio questo fare uso efficace e vantaggioso di uno strumento che altrimenti sarebbe rimasto relegato a un ruolo di ripiego.

WhatsApp nella strategia di comunicazione Commend

Nel caso specifico di Commend Italia, l’aspetto innovativo deriva dall’uso che abbiamo scelto di fare della piattaforma: non la creazione di un canale di dialogo con il pubblico, che in molti casi rischia di diventare una semplice newsletter traslata su un altro media, ma la costituzione di un canale di comunicazione con la forza vendita.

Questo canale ha origine con uno scopo ben preciso: permettere alle persone sul campo di inviare in diretta foto e testimonianze dei prodotti installati sul campo. Oltre a favorire lo scambio di idee e una sorta di positiva competizione, abbiamo pensato a questo scambio di informazioni anche con un’altra importante finalità: fornire all’azienda materiale fresco, vero e credibile per costruire la propria comunicazione social, attraverso la voce diretta di chi vive il prodotto ogni giorno nella sua quotidianità.

Come l’uso di WhatsApp come strumento di comunicazione ha portato benefici a Commend

Il primo e più importante beneficio è stato naturalmente quello di offrire alla forza vendita uno strumento ufficiale ma informale per conoscersi, confrontarsi, scambiare opinioni, risultati, idee e così via. Il che, nell’ottica di migliorare la comunicazione interna, è già di per sé un risultato positivo.

Inoltre, come era negli obiettivi, ne ha beneficiato anche la comunicazione sui social media, che si è arricchita di una modalità comunicativa nuova e non banale, che testimonia il lavoro sul campo reale e quotidiano invece di limitarsi, come spesso accade, all’astratto mondo del marketing di prodotto che, anche nella migliore delle ipotesi e con la migliore buona volontà, ha la tendenza a rimanere astratto e fatto più di proclami e annunci che di applicazioni.

Grazie all’uso del materiale generato sul canale WhatsApp dedicato alla forza lavoro, invece, Commend Italia ha la possibilità di affiancare alla comunicazione più istituzionale anche una serie di testimonianze dal campo, che raccontano come si svolge il lavoro quotidiano e con quali risultati.

Da segnalare che Competition in questa iniziativa svolge un ruolo attivo anche nella gestione quotidiana, oltre che nell’ideazione: il team infatti è presente all’interno del canale e in questo modo può fornire suggerimenti e idee sugli scatti trasmessi, per esempio su angolazioni, luci e così via. In questo modo è possibile ottenere lo scatto perfetto praticamente in diretta e pubblicare ogni volta che un prodotto Commend trova collocazione presso un cliente, naturalmente dopo avere ottenuto i permessi del caso.

I risultati della strategia

Pur trattandosi di un progetto relativamente nuovo, la freschezza e l’attualità dei contenuti creati in questo modo risulta subito evidente: i post superano abitualmente le 20 interazioni su LinkedIn, con picchi che superano le 70, in modo completamente naturale e spontaneo. Ecco alcuni esempi:

https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7188816024941576194/

https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7206294070468554752/

https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7204467394394615810/

Come accennato, la positiva competizione che si è generata ha avuto un effetto benefico sul team: dopo un primo periodo di rodaggio, anche i collaboratori più riservati hanno iniziato a sentirsi parte dell’iniziativa, trasformandosi in reporter e testimonial.

Fare telemarketing
Strategie di telemarketing efficace per aziende: cosa fare e cosa non fare

Il telemarketing efficace è ancora possibile? Sicuramente sì, l’importante è distinguersi fin dal primissimo approccio dalla serializzazione e fornire da subito un valore aggiunto

Complice un utilizzo non proprio trasparente da parte di alcuni attori del mercato, il telemarketing è spesso sottovalutato e mal utilizzato, soprattutto nel settore B2B. Il suo uso è spesso associato da parte dei potenziali clienti a tecniche invasive che portano pochi risultati concreti e rischiano di creare un allontanamento anziché un avvicinamento. Tuttavia, se pianificato in modo strategico e utilizzato con le giuste attenzioni, il telemarketing può rivelarsi uno strumento estremamente efficace per convertire contatti in prospect e successivamente in lead di qualità.

Il telemarketing efficace è possibile

Come in ogni altro strumento del marketing, non incontreremo formule o ricette sempre valide: le interazioni con le persone, anche nel campo B2B, richiedono attenzione, capacità di ascolto e discrezionalità. Tuttavia, abbiamo raccolto qui alcune buone idee ampiamente applicabili che possono aiutare le aziende a pensare una vera strategia di telemarketing, diversa dalla semplice chiamata a tappeto di una lista di contatti.

Segmentazione del target

Prima di tutto, è fondamentale identificare con precisione il proprio target. Questo significa dividere il mercato in base a fattori come il settore, la dimensione dell’azienda, il ruolo decisionale e le esigenze che il prodotto o servizio dell’azienda possono soddisfare. In questo modo avvieremo la campagna con la ragionevole certezza di trovare interlocutori interessati o comunque sulla stessa lunghezza d’onda.

Evitare il già citato telemarketing a tappeto permette di concentrare le risorse solo sui contatti che hanno una reale potenzialità di conversione. Una segmentazione accurata aumenta le probabilità che il tuo messaggio raggiunga l’interlocutore appropriato. Un telemarketing efficace, infatti, funziona e garantisce risultati senza bisogno di essere massificato o invasivo.

Creazione di script personalizzati

Uno degli errori più comuni nel telemarketing B2B è l’utilizzo di script generici che non tengono conto delle esigenze specifiche del cliente. Creare script personalizzati, che parlino il linguaggio del cliente e si concentrino sui suoi bisogni reali, è il modo migliore per conquistare l’interesse della persona chiamata e convincerla a dedicarci il suo tempo. Invece di focalizzarsi sulla vendita diretta, lo scopo del primo contatto dovrebbe essere quello di instaurare un dialogo, offrendo soluzioni a problemi specifici. Questo approccio rende la chiamata meno invasiva e più orientata alla relazione con il cliente.

Anche se può sembrare controintuitivo a un primo superficiale sguardo, non chiudere immediatamente la vendita è più redditivo a lungo termine, perché permette di instaurare relazioni durature e permette di evitare la sensazione di “mordi e fuggi” che caratterizza il telemarketing di basso livello.

Telemarketing efficace

Utilizzo della tecnologia per la gestione dei contatti

La tecnologia fornisce un apporto irrinunciabile nel telemarketing moderno. I software CRM (Customer Relationship Management) aiutano a pianificare i follow-up, a tenere traccia delle interazioni con i contatti, a monitorare il livello di interesse in modo efficiente e più in generale a tenere traccia di tutte le interazioni fra ciascuna persona e l’azienda.

Per consentire agli operatori di concentrarsi maggiormente sulle relazioni umane e sulla qualità della comunicazione, questi strumenti consentono di automatizzare alcune attività, come inviare un’email dopo una chiamata. Togliere, insomma, tutto il lavoro di burocrazia interna, lasciando più tempo agli operatori per dedicarsi ai potenziali clienti.

Ascolto attivo e approccio consulenziale

Una strategia di telemarketing vincente richiede una buona capacità di ascolto. I venditori spesso dimenticano di ascoltare le reali esigenze dell’interlocutore mentre cercano di chiudere una vendita. Adottare un approccio consulenziale, ponendo domande aperte, ascoltando attentamente le risposte e provando a fornire idee per la soluzione sulla base dei prodotti o i servizi dell’azienda, aiuta a costruire una relazione di fiducia e aumenta notevolmente la probabilità di trasformare un contatto in un lead qualificato.

Follow-up strategici

Il follow-up è forse uno degli aspetti più importanti e sottovalutati di una campagna di telemarketing. Non tutti i contatti saranno pronti a effettuare un’immediata decisione dopo la prima chiamata. Pianificare una serie di follow-up strategici, calibrati nei tempi e nei modi, aiuta a mantenere viva l’attenzione del prospect senza risultare invadenti. Questi follow-up dovrebbero sempre aggiungere valore, come ad esempio la condivisione di informazioni utili o l’offerta di una demo del prodotto. Ricordiamo, anche in questo caso, che la vera abilità degli operatori risiede nella capacità di non far trasparire eccessivamente il senso di urgenza per la vendita o la chiusura del contatto: anche questo distingue il telemarketing efficace dal rumore di fondo che tutti subiamo quotidianamente.

Telemarketing efficace per aziende: per essere efficaci bisogna distinguersi

Il telemarketing B2B può essere un potente strumento, se utilizzato con una strategia mirata, non invasiva e con modalità che trasmettano l’approccio e i valori della nostra azienda. Come abbiamo visto, alcune tecniche di base possono aiutarci a costruire un piano che sia in grado di equilibrare efficienza e rapporto con utenti e potenziali clienti, costruendo quella fiducia e apertura nella comunicazione che dovrebbero contraddistinguere le attività di marketing moderne ed efficaci.

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Eventi virtuali: come organizzarli per mantenere l’engagement del pubblico

Al giorno d’oggi è diventato fondamentale per moltissime aziende saper sfruttare la potenza degli eventi virtuali: scopriamo come organizzarli al meglio e quali sono i loro vantaggi.

Il mondo del lavoro, soprattutto per quanto riguarda il settore del marketing e della comunicazione, si è in larga parte spostato online. Questo riguarda non solo la maggior parte delle attività di pubblicità, come email marketing, adv, blog e così via, ma anche i rapporti fra persone. Dalle video call alla dirette streaming sulle piattaforme social, passando anche per gli eventi: il web è diventato una vera e propria piazza virtuale, dove potersi incontrare, scambiare opinioni e fare networking.

Oggi mettiamo il focus in particolare sugli eventi virtuali, esperienze web che sono in grado di coinvolgere il pubblico alla pari degli eventi in presenza. Scopriamo che cosa sono e soprattutto come fare a organizzarli mantenendo alta l’attenzione del pubblico.

Che cos’è un evento virtuale

Come già accennato, gli eventi virtuali sono eventi che vengono organizzati e si svolgono interamente online. I partecipanti, per fruire dei contenuti, devono dunque accedere a una specifica piattaforma web, un po’ come le classiche call o meeting di lavoro. Esistono diverse tipologie di virtual event, fra cui è possibile citare i webinar, ovvero eventi a tema dove interlocutori e pubblico possono interagire.

I vantaggi dell’organizzare un evento simile sono molteplici. Virtual event come le conferenze virtuali possono essere molto interessanti se consideriamo costi organizzativi e accessibilità. Nel primo caso, sebbene non si debba sottovalutare l’organizzazione di un virtual event, è vero anche che scegliendo di puntare sul web non sarà necessario affittare location e occuparsi di accoglienza, allestimento, buffet e altri aspetti che incidono in maniera importante sul budget. In secondo luogo, potendo partecipare comodamente da casa, questi eventi rappresentano un’ottima possibilità anche per il pubblico, che può partecipare in maniera molto più agile.

Organizzare eventi online

Come organizzare un evento virtuale

Compresi i vantaggi dell’organizzare un evento virtuale, passiamo al centro della questione: come fare ad organizzarne uno al meglio, senza tralasciare alcun dettaglio? Ci sono molti fattori da considerare per assicurarsi che il pubblico mantenga l’attenzione per tutta la durata dell’evento. Vediamone alcuni.

Il contenuto dell’evento

In primo luogo, è fondamentale garantire che l’evento virtuale abbia una struttura ben definita. Ciò significa che sarà necessario definire in maniera chiara l’obiettivo dell’evento, il format e tutti i dettagli. Ma non solo: attenzione anche per il titolo dell’evento, le grafiche, il font utilizzato per le comunicazioni e così via. Insomma, è importante ricordare che il contenuto qui è davvero il protagonista, in ogni sua forma.

La promozione

La promozione dell’evento è importante quanto il contenuto. Pubblicizzarlo nel modo giusto  colpire il target corretto può cambiare le sorti dell’evento stesso. Una promozione efficace può generare molta attenzione e curiosità e di conseguenza aumentare il numero dei partecipanti. Per questo è meglio utilizzare più canali, come i social media, le newsletter, il blog o altri asset per informare il tuo pubblico.

L’interazione

Va da sé che stimolare l’interazione durante un evento fisico sia più semplice e immediato rispetto a un evento virtuale. Per questo è importante che durante gli speach chi ha la parola sia bravo a invitare il pubblico a partecipare: rivolgere domande, promuovere l’interazione, coinvolgere i partecipanti con azioni mirate (sondaggi, domande, quiz, giochi) è la chiave per tenere alta l’attenzione.

L’analisi dei dati

C’è un solo modo per sapere com’è andato un evento: analizzare i dati in seguito al suo svolgimento. Chiedersi se i partecipanti, le interazioni, le domande o qualsiasi altro touch Point abbiano soddisfatto i propri KPI è l’unico modo per avere un riscontro sensato dell’evento, ma soprattutto per sapere che cosa migliorare nell’organizzazione dei successivi. Un modo per raccogliere dati in maniera rapida e puntuale può essere inviare un breve questionario a tutti i partecipanti, ai quali si potranno chiedere feedback di svariata natura.

La pianificazione: non lasciamo nulla al caso

Nell’organizzazione di eventi virtuali, una pianificazione accurata è importantissima per garantire il successo e mantenere alti l’interesse e il coinvolgimento del pubblico. Che si tratti di un webinar, di una conferenza virtuale o di un evento aziendale su larga scala, definire chiaramente gli obiettivi e il target è il primo passo per strutturare al meglio il contenuto e la comunicazione. Le conferenze virtuali, in particolare, richiedono una pianificazione meticolosa, poiché devono offrire un’esperienza di interazione e il networking il più possibile analoga a quella degli eventi in presenza. Questo si può ottenere utilizzando strumenti avanzati di gestione dell’evento, insieme a tecnologie come le piattaforme di videoconferenza, essenziali per facilitare l’organizzazione, l’implementazione e offrire un’esperienza memorabile ai partecipanti.

Cosa deve avere oggi un evento virtuale?

L’evoluzione delle tecnologie digitali ha aperto nuovi orizzonti all’organizzazione di eventi virtuali, per esempio con l’integrazione di esperienze interattive e personalizzate. Le conferenze virtuali di oggi non si limitano più alla semplice trasmissione di contenuti: offrono vere e proprie piattaforme per il networking, l’interazione live tra i partecipanti e i relatori, oltre a funzionalità di analisi per monitorare il comportamento e il coinvolgimento del pubblico. L’utilizzo di strumenti come la realtà aumentata e virtuale sta inoltre ridefinendo il concetto stesso di evento, creando opportunità di coinvolgimento senza precedenti.

Affidarsi a un’agenzia

Come abbiamo avuto modo di comprendere, vi sono molti aspetti da tenere presente quando si organizza un evento online. Dal contenuto creativo alla promozione sui vari canali, sia organici che paid, sono tante le attività che occorre svolgere. Proprio per questo è consigliabile affidarsi a un’agenzia di professionisti della comunicazione, che sia in grado di creare e di promuovere un evento in linea con le aspettative e gli obiettivi del cliente.

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Strategia di comunicazione, verifichiamola al rientro

In queste settimane si torna a lavorare a pieno regime, ma prima di ripartire al 100% abbiamo l’opportunità di controllare cosa funziona e cosa no nella nostra strategia di comunicazione

Il momento del rientro dalla pausa estiva è ricco di opportunità: i giorni che separano la ripresa dal ritorno a pieno regime, infatti, si possono mettere a frutto per svolgere tutte le operazioni che non trovano spazio in altri momenti. Fra queste, una in particolare risulta particolarmente importante: la verifica della nostra campagna di comunicazione: cosa sta funzionando, cosa invece deve essere migliorato? Pensiamo che la nostra strategia di comunicazione sarà sostenibile nel corso dell’anno? Ci piacerebbe fare qualche miglioramento? È il momento ideale per rifletterci.

Perché questo è il periodo migliore per una verifica della campagna di comunicazione

Normalmente la comunicazione segue i tempi dei budget, come è naturale. Per cui può suonare quantomeno peculiare avviare una verifica quattro mesi prima della fine dell’anno solare. Tuttavia, c’è un’ottima ragione per sfruttare questo periodo, al di là dell’opportunità di lavorarci prima di essere travolti dall’operatività: i periodi di pausa, infatti, sono il banco di prova più importante per alcuni elementi della nostra campagna di comunicazione.

Perché? Per una ragione molto semplice: tipicamente questi sono i momenti in cui si sospendono o si riducono le attività a pagamento come l’advertising e le sponsorizzazioni e in molti casi anche l’effort per gli altri elementi della strategia di comunicazione. Questo significa che la maggior parte dei risultati ottenuti in questo periodo sono frutto delle strategie a lungo termine. Cioè, degli asset che abbiamo saputo costruire nel tempo.

Il valore dell’engagement

L’obiettivo di una campagna di comunicazione è, naturalmente, quello di generare il maggior numero di potenziali contatti (prospect o lead a seconda dell’impostazione data) e ci sono diversi modi per raggiungerlo. Sappiamo che l’engagement, cioè la capacità della nostra comunicazione di coinvolgere attivamente gli utenti. Va da sé che, se i contenuti pubblicati sul nostro sito e sulle nostre pagine sono in grado di coinvolgere le persone senza il supporto di sponsorizzazioni o altri interventi a sforzo continuo stiamo facendo un ottimo lavoro. Per questa ragione, i periodi di pausa in cui questo tipo di attività è sospeso o ridotto sono il banco di prova migliore, perché ci permettono di misurare questo risultato, tenendo conto della particolarità del periodo.

In questo modo avremo la possibilità di capire cosa sta funzionando davvero: per esempio, i contatti arrivati durante il periodo estivo attraverso il nostro sito o la nostra pagina LinkedIn per merito di un contenuto pubblicato sei mesi prima, ci dice che quel contenuto è particolarmente riuscito e apprezzato e che il suo valore rimane nel tempo. In altre parole, è un ottimo investimento e una guida per la nostra strategia di comunicazione

Controllare e pianificare

Cosa fare quindi al rientro? In realtà non servono particolari accorgimenti: tipicamente gli strumenti di monitoraggio che utilizziamo normalmente possono offrirci tutte le metriche necessarie. Quello che possiamo fare però è andare più in profondità, seguire con più calma e attenzione in flusso degli utenti e farci aiutare a capire cosa funziona davvero e cosa invece ha bisogno di continue “spinte” da parte dell’advertising o di altre attività dirette.

Cosa controllare nella strategia di comunicazione?

In particolare, ci interesserà capire da dove provengono le interazioni che abbiamo ottenuto nei periodi di pausa e su quali tipologie di contenuto e argomenti si sono focalizzate e soprattutto valutare quanto sforzo hanno richiesto i diversi elementi. Per esempio, è perfettamente naturale che un ebook gratuito o un’infografica ottengano risultati migliori di una semplice news di prodotto o un post social, ma è altrettanto vero che si tratta di elementi di comunicazione pregiati che richiedono uno sforzo, anche economico, considerevole.

Pianificare i miglioramenti: trovare il giusto equilibrio nella strategia di comunicazione

Quello che dovremmo fare, insomma, è l’abituale lavoro che si svolge nella comunicazione: mediare fra risultati, metriche, obiettivi aziendali e risorse. Oltre al tema della tipologia di oggetti di comunicazione utilizzati, infatti, potrebbe accadere anche che il successo arrivi da argomenti che rientrano solo in parte negli obiettivi aziendali (accade, inevitabilmente, che un piano di comunicazione preveda di coprire uno spettro più ampio del core business aziendale). Anche questa può essere una lezione importante, utilissima per allinearsi al meglio con il pubblico in futuro. Per quanto nell’era della misurabilità e dei KPI la comunicazione sia diventata molto più scientifica rispetto al passato, infatti, una componente di tentativi ed errori è inevitabile e, per molti versi, sana.

Mediamo, insomma, fra quello che ci dicono i dati, quello che ci è necessario e quello che sappiamo di poter fare, rimodulando gli sforzi dove necessario.

Cosa fare prima di ripartire

L’ultimo, fondamentale passaggio prima della ripartenza è trasformare la nostra analisi in pratica: riprendiamo in mano il piano media, controlliamo quello che più si avvicina agli oggetti più efficaci ed eventualmente ragioniamo sugli ambiti in cui è possibile rivalutare gli sforzi in campo. In questo modo, ripetendo queste verifiche nei principali periodi di pausa, potremo migliorare progressivamente la nostra campagna di comunicazione, imparando dai nostri stessi risultati.