Canali WhatsApp
Strategie di comunicazione: usare WhatsApp come strumento di engagement interno

L’innovazione non è solo adozione di strumenti nuovi: a volte la novità è tutta nelle idee. Un esempio è l’uso di WhatsApp all’interno della strategia di Commend

Anche se questa affermazione può suonare curiosa in contesto professionale, WhatsApp è ormai (suo e nostro malgrado) uno strumento di lavoro per moltissime persone. Dai messaggi che hanno sostituito chiamate e mail all’invio di documenti e immagini, è un dato di fatto che la sua immediatezza ha fatto sì che molti lo preferiscano anche a strumenti più efficienti, completi o strutturati. E, dal momento che siamo convinte che l’innovazione e le buone idee partano anche dal prendere atto dello stato delle cose, nel caso studio che vogliamo raccontare emerge proprio questo fare uso efficace e vantaggioso di uno strumento che altrimenti sarebbe rimasto relegato a un ruolo di ripiego.

WhatsApp nella strategia di comunicazione Commend

Nel caso specifico di Commend Italia, l’aspetto innovativo deriva dall’uso che abbiamo scelto di fare della piattaforma: non la creazione di un canale di dialogo con il pubblico, che in molti casi rischia di diventare una semplice newsletter traslata su un altro media, ma la costituzione di un canale di comunicazione con la forza vendita.

Questo canale ha origine con uno scopo ben preciso: permettere alle persone sul campo di inviare in diretta foto e testimonianze dei prodotti installati sul campo. Oltre a favorire lo scambio di idee e una sorta di positiva competizione, abbiamo pensato a questo scambio di informazioni anche con un’altra importante finalità: fornire all’azienda materiale fresco, vero e credibile per costruire la propria comunicazione social, attraverso la voce diretta di chi vive il prodotto ogni giorno nella sua quotidianità.

Come l’uso di WhatsApp come strumento di comunicazione ha portato benefici a Commend

Il primo e più importante beneficio è stato naturalmente quello di offrire alla forza vendita uno strumento ufficiale ma informale per conoscersi, confrontarsi, scambiare opinioni, risultati, idee e così via. Il che, nell’ottica di migliorare la comunicazione interna, è già di per sé un risultato positivo.

Inoltre, come era negli obiettivi, ne ha beneficiato anche la comunicazione sui social media, che si è arricchita di una modalità comunicativa nuova e non banale, che testimonia il lavoro sul campo reale e quotidiano invece di limitarsi, come spesso accade, all’astratto mondo del marketing di prodotto che, anche nella migliore delle ipotesi e con la migliore buona volontà, ha la tendenza a rimanere astratto e fatto più di proclami e annunci che di applicazioni.

Grazie all’uso del materiale generato sul canale WhatsApp dedicato alla forza lavoro, invece, Commend Italia ha la possibilità di affiancare alla comunicazione più istituzionale anche una serie di testimonianze dal campo, che raccontano come si svolge il lavoro quotidiano e con quali risultati.

Da segnalare che Competition in questa iniziativa svolge un ruolo attivo anche nella gestione quotidiana, oltre che nell’ideazione: il team infatti è presente all’interno del canale e in questo modo può fornire suggerimenti e idee sugli scatti trasmessi, per esempio su angolazioni, luci e così via. In questo modo è possibile ottenere lo scatto perfetto praticamente in diretta e pubblicare ogni volta che un prodotto Commend trova collocazione presso un cliente, naturalmente dopo avere ottenuto i permessi del caso.

I risultati della strategia

Pur trattandosi di un progetto relativamente nuovo, la freschezza e l’attualità dei contenuti creati in questo modo risulta subito evidente: i post superano abitualmente le 20 interazioni su LinkedIn, con picchi che superano le 70, in modo completamente naturale e spontaneo. Ecco alcuni esempi:

https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7188816024941576194/

https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7206294070468554752/

https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7204467394394615810/

Come accennato, la positiva competizione che si è generata ha avuto un effetto benefico sul team: dopo un primo periodo di rodaggio, anche i collaboratori più riservati hanno iniziato a sentirsi parte dell’iniziativa, trasformandosi in reporter e testimonial.

Fare telemarketing
Strategie di telemarketing efficace per aziende: cosa fare e cosa non fare

Il telemarketing efficace è ancora possibile? Sicuramente sì, l’importante è distinguersi fin dal primissimo approccio dalla serializzazione e fornire da subito un valore aggiunto

Complice un utilizzo non proprio trasparente da parte di alcuni attori del mercato, il telemarketing è spesso sottovalutato e mal utilizzato, soprattutto nel settore B2B. Il suo uso è spesso associato da parte dei potenziali clienti a tecniche invasive che portano pochi risultati concreti e rischiano di creare un allontanamento anziché un avvicinamento. Tuttavia, se pianificato in modo strategico e utilizzato con le giuste attenzioni, il telemarketing può rivelarsi uno strumento estremamente efficace per convertire contatti in prospect e successivamente in lead di qualità.

Il telemarketing efficace è possibile

Come in ogni altro strumento del marketing, non incontreremo formule o ricette sempre valide: le interazioni con le persone, anche nel campo B2B, richiedono attenzione, capacità di ascolto e discrezionalità. Tuttavia, abbiamo raccolto qui alcune buone idee ampiamente applicabili che possono aiutare le aziende a pensare una vera strategia di telemarketing, diversa dalla semplice chiamata a tappeto di una lista di contatti.

Segmentazione del target

Prima di tutto, è fondamentale identificare con precisione il proprio target. Questo significa dividere il mercato in base a fattori come il settore, la dimensione dell’azienda, il ruolo decisionale e le esigenze che il prodotto o servizio dell’azienda possono soddisfare. In questo modo avvieremo la campagna con la ragionevole certezza di trovare interlocutori interessati o comunque sulla stessa lunghezza d’onda.

Evitare il già citato telemarketing a tappeto permette di concentrare le risorse solo sui contatti che hanno una reale potenzialità di conversione. Una segmentazione accurata aumenta le probabilità che il tuo messaggio raggiunga l’interlocutore appropriato. Un telemarketing efficace, infatti, funziona e garantisce risultati senza bisogno di essere massificato o invasivo.

Creazione di script personalizzati

Uno degli errori più comuni nel telemarketing B2B è l’utilizzo di script generici che non tengono conto delle esigenze specifiche del cliente. Creare script personalizzati, che parlino il linguaggio del cliente e si concentrino sui suoi bisogni reali, è il modo migliore per conquistare l’interesse della persona chiamata e convincerla a dedicarci il suo tempo. Invece di focalizzarsi sulla vendita diretta, lo scopo del primo contatto dovrebbe essere quello di instaurare un dialogo, offrendo soluzioni a problemi specifici. Questo approccio rende la chiamata meno invasiva e più orientata alla relazione con il cliente.

Anche se può sembrare controintuitivo a un primo superficiale sguardo, non chiudere immediatamente la vendita è più redditivo a lungo termine, perché permette di instaurare relazioni durature e permette di evitare la sensazione di “mordi e fuggi” che caratterizza il telemarketing di basso livello.

Telemarketing efficace

Utilizzo della tecnologia per la gestione dei contatti

La tecnologia fornisce un apporto irrinunciabile nel telemarketing moderno. I software CRM (Customer Relationship Management) aiutano a pianificare i follow-up, a tenere traccia delle interazioni con i contatti, a monitorare il livello di interesse in modo efficiente e più in generale a tenere traccia di tutte le interazioni fra ciascuna persona e l’azienda.

Per consentire agli operatori di concentrarsi maggiormente sulle relazioni umane e sulla qualità della comunicazione, questi strumenti consentono di automatizzare alcune attività, come inviare un’email dopo una chiamata. Togliere, insomma, tutto il lavoro di burocrazia interna, lasciando più tempo agli operatori per dedicarsi ai potenziali clienti.

Ascolto attivo e approccio consulenziale

Una strategia di telemarketing vincente richiede una buona capacità di ascolto. I venditori spesso dimenticano di ascoltare le reali esigenze dell’interlocutore mentre cercano di chiudere una vendita. Adottare un approccio consulenziale, ponendo domande aperte, ascoltando attentamente le risposte e provando a fornire idee per la soluzione sulla base dei prodotti o i servizi dell’azienda, aiuta a costruire una relazione di fiducia e aumenta notevolmente la probabilità di trasformare un contatto in un lead qualificato.

Follow-up strategici

Il follow-up è forse uno degli aspetti più importanti e sottovalutati di una campagna di telemarketing. Non tutti i contatti saranno pronti a effettuare un’immediata decisione dopo la prima chiamata. Pianificare una serie di follow-up strategici, calibrati nei tempi e nei modi, aiuta a mantenere viva l’attenzione del prospect senza risultare invadenti. Questi follow-up dovrebbero sempre aggiungere valore, come ad esempio la condivisione di informazioni utili o l’offerta di una demo del prodotto. Ricordiamo, anche in questo caso, che la vera abilità degli operatori risiede nella capacità di non far trasparire eccessivamente il senso di urgenza per la vendita o la chiusura del contatto: anche questo distingue il telemarketing efficace dal rumore di fondo che tutti subiamo quotidianamente.

Telemarketing efficace per aziende: per essere efficaci bisogna distinguersi

Il telemarketing B2B può essere un potente strumento, se utilizzato con una strategia mirata, non invasiva e con modalità che trasmettano l’approccio e i valori della nostra azienda. Come abbiamo visto, alcune tecniche di base possono aiutarci a costruire un piano che sia in grado di equilibrare efficienza e rapporto con utenti e potenziali clienti, costruendo quella fiducia e apertura nella comunicazione che dovrebbero contraddistinguere le attività di marketing moderne ed efficaci.

influencer marketing
Eventi virtuali: come organizzarli per mantenere l’engagement del pubblico

Al giorno d’oggi è diventato fondamentale per moltissime aziende saper sfruttare la potenza degli eventi virtuali: scopriamo come organizzarli al meglio e quali sono i loro vantaggi.

Il mondo del lavoro, soprattutto per quanto riguarda il settore del marketing e della comunicazione, si è in larga parte spostato online. Questo riguarda non solo la maggior parte delle attività di pubblicità, come email marketing, adv, blog e così via, ma anche i rapporti fra persone. Dalle video call alla dirette streaming sulle piattaforme social, passando anche per gli eventi: il web è diventato una vera e propria piazza virtuale, dove potersi incontrare, scambiare opinioni e fare networking.

Oggi mettiamo il focus in particolare sugli eventi virtuali, esperienze web che sono in grado di coinvolgere il pubblico alla pari degli eventi in presenza. Scopriamo che cosa sono e soprattutto come fare a organizzarli mantenendo alta l’attenzione del pubblico.

Che cos’è un evento virtuale

Come già accennato, gli eventi virtuali sono eventi che vengono organizzati e si svolgono interamente online. I partecipanti, per fruire dei contenuti, devono dunque accedere a una specifica piattaforma web, un po’ come le classiche call o meeting di lavoro. Esistono diverse tipologie di virtual event, fra cui è possibile citare i webinar, ovvero eventi a tema dove interlocutori e pubblico possono interagire.

I vantaggi dell’organizzare un evento simile sono molteplici. Virtual event come le conferenze virtuali possono essere molto interessanti se consideriamo costi organizzativi e accessibilità. Nel primo caso, sebbene non si debba sottovalutare l’organizzazione di un virtual event, è vero anche che scegliendo di puntare sul web non sarà necessario affittare location e occuparsi di accoglienza, allestimento, buffet e altri aspetti che incidono in maniera importante sul budget. In secondo luogo, potendo partecipare comodamente da casa, questi eventi rappresentano un’ottima possibilità anche per il pubblico, che può partecipare in maniera molto più agile.

Organizzare eventi online

Come organizzare un evento virtuale

Compresi i vantaggi dell’organizzare un evento virtuale, passiamo al centro della questione: come fare ad organizzarne uno al meglio, senza tralasciare alcun dettaglio? Ci sono molti fattori da considerare per assicurarsi che il pubblico mantenga l’attenzione per tutta la durata dell’evento. Vediamone alcuni.

Il contenuto dell’evento

In primo luogo, è fondamentale garantire che l’evento virtuale abbia una struttura ben definita. Ciò significa che sarà necessario definire in maniera chiara l’obiettivo dell’evento, il format e tutti i dettagli. Ma non solo: attenzione anche per il titolo dell’evento, le grafiche, il font utilizzato per le comunicazioni e così via. Insomma, è importante ricordare che il contenuto qui è davvero il protagonista, in ogni sua forma.

La promozione

La promozione dell’evento è importante quanto il contenuto. Pubblicizzarlo nel modo giusto  colpire il target corretto può cambiare le sorti dell’evento stesso. Una promozione efficace può generare molta attenzione e curiosità e di conseguenza aumentare il numero dei partecipanti. Per questo è meglio utilizzare più canali, come i social media, le newsletter, il blog o altri asset per informare il tuo pubblico.

L’interazione

Va da sé che stimolare l’interazione durante un evento fisico sia più semplice e immediato rispetto a un evento virtuale. Per questo è importante che durante gli speach chi ha la parola sia bravo a invitare il pubblico a partecipare: rivolgere domande, promuovere l’interazione, coinvolgere i partecipanti con azioni mirate (sondaggi, domande, quiz, giochi) è la chiave per tenere alta l’attenzione.

L’analisi dei dati

C’è un solo modo per sapere com’è andato un evento: analizzare i dati in seguito al suo svolgimento. Chiedersi se i partecipanti, le interazioni, le domande o qualsiasi altro touch Point abbiano soddisfatto i propri KPI è l’unico modo per avere un riscontro sensato dell’evento, ma soprattutto per sapere che cosa migliorare nell’organizzazione dei successivi. Un modo per raccogliere dati in maniera rapida e puntuale può essere inviare un breve questionario a tutti i partecipanti, ai quali si potranno chiedere feedback di svariata natura.

La pianificazione: non lasciamo nulla al caso

Nell’organizzazione di eventi virtuali, una pianificazione accurata è importantissima per garantire il successo e mantenere alti l’interesse e il coinvolgimento del pubblico. Che si tratti di un webinar, di una conferenza virtuale o di un evento aziendale su larga scala, definire chiaramente gli obiettivi e il target è il primo passo per strutturare al meglio il contenuto e la comunicazione. Le conferenze virtuali, in particolare, richiedono una pianificazione meticolosa, poiché devono offrire un’esperienza di interazione e il networking il più possibile analoga a quella degli eventi in presenza. Questo si può ottenere utilizzando strumenti avanzati di gestione dell’evento, insieme a tecnologie come le piattaforme di videoconferenza, essenziali per facilitare l’organizzazione, l’implementazione e offrire un’esperienza memorabile ai partecipanti.

Cosa deve avere oggi un evento virtuale?

L’evoluzione delle tecnologie digitali ha aperto nuovi orizzonti all’organizzazione di eventi virtuali, per esempio con l’integrazione di esperienze interattive e personalizzate. Le conferenze virtuali di oggi non si limitano più alla semplice trasmissione di contenuti: offrono vere e proprie piattaforme per il networking, l’interazione live tra i partecipanti e i relatori, oltre a funzionalità di analisi per monitorare il comportamento e il coinvolgimento del pubblico. L’utilizzo di strumenti come la realtà aumentata e virtuale sta inoltre ridefinendo il concetto stesso di evento, creando opportunità di coinvolgimento senza precedenti.

Affidarsi a un’agenzia

Come abbiamo avuto modo di comprendere, vi sono molti aspetti da tenere presente quando si organizza un evento online. Dal contenuto creativo alla promozione sui vari canali, sia organici che paid, sono tante le attività che occorre svolgere. Proprio per questo è consigliabile affidarsi a un’agenzia di professionisti della comunicazione, che sia in grado di creare e di promuovere un evento in linea con le aspettative e gli obiettivi del cliente.

gestire la comunicazione multiculturale
Strategia di comunicazione, verifichiamola al rientro

In queste settimane si torna a lavorare a pieno regime, ma prima di ripartire al 100% abbiamo l’opportunità di controllare cosa funziona e cosa no nella nostra strategia di comunicazione

Il momento del rientro dalla pausa estiva è ricco di opportunità: i giorni che separano la ripresa dal ritorno a pieno regime, infatti, si possono mettere a frutto per svolgere tutte le operazioni che non trovano spazio in altri momenti. Fra queste, una in particolare risulta particolarmente importante: la verifica della nostra campagna di comunicazione: cosa sta funzionando, cosa invece deve essere migliorato? Pensiamo che la nostra strategia di comunicazione sarà sostenibile nel corso dell’anno? Ci piacerebbe fare qualche miglioramento? È il momento ideale per rifletterci.

Perché questo è il periodo migliore per una verifica della campagna di comunicazione

Normalmente la comunicazione segue i tempi dei budget, come è naturale. Per cui può suonare quantomeno peculiare avviare una verifica quattro mesi prima della fine dell’anno solare. Tuttavia, c’è un’ottima ragione per sfruttare questo periodo, al di là dell’opportunità di lavorarci prima di essere travolti dall’operatività: i periodi di pausa, infatti, sono il banco di prova più importante per alcuni elementi della nostra campagna di comunicazione.

Perché? Per una ragione molto semplice: tipicamente questi sono i momenti in cui si sospendono o si riducono le attività a pagamento come l’advertising e le sponsorizzazioni e in molti casi anche l’effort per gli altri elementi della strategia di comunicazione. Questo significa che la maggior parte dei risultati ottenuti in questo periodo sono frutto delle strategie a lungo termine. Cioè, degli asset che abbiamo saputo costruire nel tempo.

Il valore dell’engagement

L’obiettivo di una campagna di comunicazione è, naturalmente, quello di generare il maggior numero di potenziali contatti (prospect o lead a seconda dell’impostazione data) e ci sono diversi modi per raggiungerlo. Sappiamo che l’engagement, cioè la capacità della nostra comunicazione di coinvolgere attivamente gli utenti. Va da sé che, se i contenuti pubblicati sul nostro sito e sulle nostre pagine sono in grado di coinvolgere le persone senza il supporto di sponsorizzazioni o altri interventi a sforzo continuo stiamo facendo un ottimo lavoro. Per questa ragione, i periodi di pausa in cui questo tipo di attività è sospeso o ridotto sono il banco di prova migliore, perché ci permettono di misurare questo risultato, tenendo conto della particolarità del periodo.

In questo modo avremo la possibilità di capire cosa sta funzionando davvero: per esempio, i contatti arrivati durante il periodo estivo attraverso il nostro sito o la nostra pagina LinkedIn per merito di un contenuto pubblicato sei mesi prima, ci dice che quel contenuto è particolarmente riuscito e apprezzato e che il suo valore rimane nel tempo. In altre parole, è un ottimo investimento e una guida per la nostra strategia di comunicazione

Controllare e pianificare

Cosa fare quindi al rientro? In realtà non servono particolari accorgimenti: tipicamente gli strumenti di monitoraggio che utilizziamo normalmente possono offrirci tutte le metriche necessarie. Quello che possiamo fare però è andare più in profondità, seguire con più calma e attenzione in flusso degli utenti e farci aiutare a capire cosa funziona davvero e cosa invece ha bisogno di continue “spinte” da parte dell’advertising o di altre attività dirette.

Cosa controllare nella strategia di comunicazione?

In particolare, ci interesserà capire da dove provengono le interazioni che abbiamo ottenuto nei periodi di pausa e su quali tipologie di contenuto e argomenti si sono focalizzate e soprattutto valutare quanto sforzo hanno richiesto i diversi elementi. Per esempio, è perfettamente naturale che un ebook gratuito o un’infografica ottengano risultati migliori di una semplice news di prodotto o un post social, ma è altrettanto vero che si tratta di elementi di comunicazione pregiati che richiedono uno sforzo, anche economico, considerevole.

Pianificare i miglioramenti: trovare il giusto equilibrio nella strategia di comunicazione

Quello che dovremmo fare, insomma, è l’abituale lavoro che si svolge nella comunicazione: mediare fra risultati, metriche, obiettivi aziendali e risorse. Oltre al tema della tipologia di oggetti di comunicazione utilizzati, infatti, potrebbe accadere anche che il successo arrivi da argomenti che rientrano solo in parte negli obiettivi aziendali (accade, inevitabilmente, che un piano di comunicazione preveda di coprire uno spettro più ampio del core business aziendale). Anche questa può essere una lezione importante, utilissima per allinearsi al meglio con il pubblico in futuro. Per quanto nell’era della misurabilità e dei KPI la comunicazione sia diventata molto più scientifica rispetto al passato, infatti, una componente di tentativi ed errori è inevitabile e, per molti versi, sana.

Mediamo, insomma, fra quello che ci dicono i dati, quello che ci è necessario e quello che sappiamo di poter fare, rimodulando gli sforzi dove necessario.

Cosa fare prima di ripartire

L’ultimo, fondamentale passaggio prima della ripartenza è trasformare la nostra analisi in pratica: riprendiamo in mano il piano media, controlliamo quello che più si avvicina agli oggetti più efficaci ed eventualmente ragioniamo sugli ambiti in cui è possibile rivalutare gli sforzi in campo. In questo modo, ripetendo queste verifiche nei principali periodi di pausa, potremo migliorare progressivamente la nostra campagna di comunicazione, imparando dai nostri stessi risultati.

Coordinare le risorse cover
Come misurare l’efficacia delle strategie di comunicazione e di marketing

Una strategia di comunicazione non è niente se non viene affiancata a una corretta misurazione dei dati: scopriamo come fare e quali sono i vantaggi di un’analisi costante nel tempo.

Le buone strategie di comunicazione sono la base di qualsiasi attività di marketing online e offline. Prima di programmare attività, che queste siano la pubblicazione di contenuti, il lancio di campagne o la creazione di un format sul blog o DEM, vi è sempre una fase precedente di brain-storming dove è necessario mettere a punto una strategia vincente e adatta al brand di riferimento. Questo è possibile tramite operazioni come analisi di mercato, studio del target, dei competitor e della nostra audience, al fine di raccogliere dati sufficienti per supportare le varie azioni di marketing.

Tuttavia, anche se spesso ce ne si dimentica, i dati non sono fondamentali soltanto prima, ma anche dopo la messa in atto delle strategie. Per questo, l’unico modo per capire se una strategia ha avuto l’effetto desiderato, è fondamentale operare una misurazione dei dati anche in seguito a una specifica attività.

Nell’articolo di oggi scopriamo perché è importante fare analisi e come si fa a misurare l’efficacia delle strategie di comunicazione.

Perché è importante misurare i risultati delle strategie di comunicazione

Misurare i risultati delle strategie di comunicazione e di marketing è fondamentale per valutare l’efficacia delle azioni messe in atto e per prendere decisioni ponderate per il futuro. Senza una misurazione adeguata, diventa difficile comprendere se le strategie adottate stanno raggiungendo gli obiettivi prefissati e se stanno generando un ritorno sull’investimento.  L’importanza di questa valutazione si amplifica ulteriormente se parliamo di marketing digitale, in cui ogni azione degli utenti può essere tracciata e analizzata in maniera molto dettagliata.

Facciamo un esempio concreto: si sono lanciate le prime campagne per generare traffico qualificato su un sito web. Analizzando il comportamento degli utenti, sarà possibile capire in ogni touch point del nostro tunnel l’efficacia della strategia. Un CTR basso (tasso di click) vorrebbe poter significare che le creatività non sono efficaci, mentre invece un CTR alto ma un alto tasso di frequenza di rimbalzo (ovvero un’alta percentuale di persone che lasciano subito il nostro sito web) potrebbe voler dire che si sta sbagliando la targettizazione del pubblico, o in altre parole, che si sta portando traffico non qualificato sul sito.

Insomma, ogni dato nel marketing è parlante: ciò che è fondamentale è saperlo analizzare e contestualizzare, con un’analisi che porti ad azioni mirate volte a ottimizzare, migliorare o stabilizzare le attività di marketing.

Come misurare i risultati

Alla luce di ciò, diventa imprescindibile utilizzare strumenti e metriche adeguate per misurare l’efficacia delle strategie adottate, come ad esempio l‘analisi dei dati di traffico sul sito web, le conversioni, l’engagement sui social media e le vendite generate. Solo attraverso una valutazione accurata dei risultati sarà possibile adattare le strategie e massimizzare il successo delle azioni di comunicazione e marketing.

Insomma, misurare i risultati può sembrare difficile, vista la quantità di dati che si possono trovare online. La cosa importante è sapere analizzare i dati in base all’obiettivo. Anche qui, ci aiuta fare un esempio concreto: se si sta lavorando su un eCommerce e l’obiettivo è vendere, sicuramente alla fine di ogni mese sarà fondamentale analizzare il ROAS, ovvero il ritorno sull’investimento, e a seguire il tasso di conversione dello shop, il numero di clienti ricorrenti, il carrello medio e altri parametri importanti per un negozio online.

Una volta fatto, è importante che il team marketing o i professionisti dedicati sappiano prendere azioni consequenziali alle analisi. Se ad esempio il Conversion Rate è basso, significa che l’eCommerce non performa e che magari bisognerà agire sull’UX del sito o della scheda prodotto. Se invece il carrello medio è troppo basso, occorrerà invece lavorare su pagine di bump offer, su azioni di cross-sell e up-sell, sfruttando magari canali di email marketing o adv sulle liste clienti.

Insomma, l’analisi dei dati può sembrare un territorio ostile, ma in realtà basta sapersi focalizzare sui dati giusti, imparare a leggerli correttamente e saper prendere decisioni per migliorare in futuro. Con un’analisi costante e il supporto di un’agenzia di marketing, sarà dunque possibile monitorare i miglioramenti o le fasi di calo del business, avendo sempre sotto controllo le strategie giuste da applicare al fine di una crescita costante nel tempo.

Strategie di Comunicazione e Marketing: una buona misurazione inizia da una buona definizione

Le strategie di comunicazione e marketing, per poter essere misurate correttamente, devono essere progettate con un occhio attento alla misurabilità stessa. Per sviluppare una strategia comunicativa in questo modo è essenziale per poter misurare il contributo che ha dato per raggiungere i propri obiettivi di business. Ecco alcune indicazioni per gestirla in questo senso. Per approfondire, ecco un’altra serie di consigli sulla gestione della strategia di comunicazione.

Componenti di una Strategia Comunicativa di Successo

Una strategia comunicativa di successo si basa su diversi elementi chiave, che devono essere attentamente considerati e implementati:

  • Definizione del Pubblico di Riferimento: Identificare chiaramente chi è il pubblico target e quali sono le sue esigenze specifiche.
  • Obiettivi Misurabili: Stabilire obiettivi chiari e quantificabili che possano guidare tutte le attività di comunicazione.
  • Messaggistica Coerente: Creare messaggi chiari e coerenti che riflettano i valori del brand e risuonino con il pubblico target.
  • Scelta dei Canali: Identificare i canali di comunicazione più efficaci per raggiungere il pubblico target, come social media, email marketing, pubblicità online e offline.
  • Monitoraggio e Valutazione: Utilizzare strumenti analitici per monitorare le performance delle campagne e apportare miglioramenti basati sui dati raccolti.

Si tratta di impostazioni della strategia comunicativa che mutuano, in modo molto semplice, quello che si fa oggi in ogni altro contesto: creare un metodo, qualcosa di duraturo e misurabile, che possa essere sia analizzato in modo sistematico, sia modificato, sia replicato in caso di successo.

realizzazione webinar
Servizio Webinar: Organizzare e Preparare  Eventi Online di Successo

Un servizio webinar ben strutturato permette di trasformare un semplice incontro formativo online in un evento indimenticabile

L’organizzazione di webinar di successo richiede una combinazione di pianificazione strategica, competenze tecniche e attenzione ai dettagli. Un buon servizio webinar può aiutare le aziende e i professionisti a creare eventi online efficaci, coinvolgenti e soprattutto capaci di lasciare nei partecipanti un buon ricordo. Non dobbiamo dimenticare infatti che lo scopo dei webinar, nel contesto del marketing online, è quello di costruire relazioni che portino la nostra azienda a costruire opportunità future.

Quali sono i segreti di un servizio webinar di successo?

Molto spesso, soprattutto nel campo del marketing online, si lascia intendere che dietro alle iniziative di successo ci sia qualche tipo di segreto, trucco o formula vincente: la realtà è molto più semplice. Un servizio webinar di successo, e per la verità la maggior parte delle altre iniziative, si basa soprattutto su un lavoro professionale, competente e consistente. Fare le cose per bene, insomma, è la regola fondamentale. Per questo occorrono sia le competenze tecniche, sia le competenze organizzative sia, infine, la capacità di concertarle in modo efficace. Scopriamo quali sono i principali passaggi chiave di un flusso di lavoro efficace per la creazione di un webinar.

Pianificazione Strategica

Il primo passo verso un webinar di successo è una pianificazione accurata. Il nostro team di esperti lavora a stretto contatto con i clienti per comprendere gli obiettivi del webinar, il pubblico di riferimento e il messaggio che si desidera trasmettere. Questa fase include:

  • Definizione degli obiettivi: indispensabile per identificare chiaramente gli scopi del webinar, per esempio la formazione, la promozione di prodotti o servizi, o il semplice fare networking.
  • Scelta della piattaforma: quale è la piattaforma webinar più adatta alle esigenze dell’azienda? Quali funzionalità sono necessarie? Fortunatamente oggi esistono numerose soluzioni anche a costo zero, per le quali è possibile consultare la nostra guida sulle migliori piattaforme webinar gratuite.
  • Calendario & save the date: scelta della data e dell’ora ottimale per massimizzare la partecipazione e invito dei contatti per il giorno dell’evento. Oggi questa fase è particolarmente importante, dal momento che gli impegni in agenda, anche virtuali, sono sempre numerosi.

Preparazione Tecnica

Un buon webinar non è solo contenuti di qualità: è indispensabile anche una preparazione tecnica adeguata, che deve essere il più possibile trasparente per gli utenti, ma deve garantire che tutto funzioni per il meglio, sia durante l’evento vero e proprio sia nelle fasi preliminari e successive. Ecco alcuni dei passaggi chiave indispensabili per costruire un buon evento online

Fase preparatoria: prima di arrivare all’evento vero e proprio, è indispensabile attuare alcune fasi preparatorie. Per esempio, attivare un sistema di registrazione, calendari, reminder e così via. Se sono previste azioni post-evento, è bene che tutto sia coordinato in una unica piattaforma

Configurazione della piattaforma: la piattaforma scelta deve essere impostata, inclusa la creazione della stanza virtuale e l’invito ai partecipanti. Inoltre è importante assicurarsi che i relatori, o la regia se è prevista, padroneggino la piattaforma in modo da evitare imprevisti durante l’esempio.

Prove tecniche: l’esecuzione di test preliminari per verificare la qualità dell’audio e del video, la stabilità della connessione e l’integrazione con eventuali strumenti di presentazione o condivisione schermo è fondamentale per evitare brutte sorprese dell’ultimo minuto.

Supporto tecnico in diretta: l’assistenza tecnica durante il webinar per risolvere rapidamente qualsiasi problema che possa sorgere è un altro importante valore aggiunto. La risoluzione rapida di eventuali imprevisti è un’altra chiave di un webinar di successo.

Organizzare webinar successo

Animazione digitale e coinvolgimento

La differenza fra un webinar discreto e un ottimo webinar passa anche per il ricordo che lascia l’esperienza nel suo complesso; esperienza che parte dal giusto coinvolgimento: quando gli invitati “ascoltano” e basta, senza alcuna interazione, è molto probabile che, nonostante la qualità dei contenuti, l’esposizione o l’organizzazione risultino poco interattivi. Per superare o, meglio, prevenire questa eventualità, è necessario mettere in pratica alcune attività aggiuntive.

La moderazione, per esempio, attraverso la gestione di domande e risposte facilita le discussioni e mantiene l’ordine durante l’evento, ma soprattutto stimola la conversazione se necessario.

Utilizzando Materiali Interattivi, per esempio sondaggi, quiz e sessioni di brainstorming è possibile rendere il webinar più dinamico e interattivo. Questi possono essere somministrati preliminarmente, ma anche fra le diverse sessioni se sono previste pause o se l’evento è composto da più sessioni, in modo da mantenere vivo l’interesse.

Infine, attraverso la fase di Follow-Up è possibile fissare in modo più efficace il ricordo dell’evento, per esempio attraverso l’’invio di materiali aggiuntivi e registrazioni ai partecipanti, ma anche attraverso la somministrazione di questionari di gradimento o richieste di valutazioni o feedback.

Webinar di successo: risultati a portata di mano

Per organizzare un webinar di successo, insomma, non sono sufficienti gli strumenti tecnici: servono anche una solida organizzazione, una preparazione che inizi fin dai primi momenti della pianificazione e soprattutto una visione di insieme che permetta di coordinare alla perfezione tecnologia, contenuti, persone e tempistiche. Con queste premesse, creeremo eventi online capaci di lasciare il segno, essere ricordati e costruire opportunità.